Leggendo la seconda puntata dell’intervista a Tavaroli di ieri e le reazioni forti su Repubblica di oggi mi chiedo quale sia la chiave di lettura.
Quella più semplice: se c’era il tentativo, come dice il giornalista, di far passare l’affaire Telecomm come una mascalzonata di dipendenti in malafede, i riflettori accesi stanno cambiando la prospettiva.
Per il resto non ho idea del perchè di alcune mosse ma parto dall’assunto che chi parla non parla a vanvera, che ha avuto molto tempo per riflettere e come un giocatore di scacchi fa una mossa dopo aver valutato tutte le alternative e le conseguenze.
La risposta forse è nelle pagine de L’Arte della Guerra di Sun Tzu di cui Tavaroli è profondo conoscitore, ma quale sarà l’aforisma chiave?
"Se vuoi attaccare in un punto vicino, simula di dover partire per una lunga marcia; se vuoi attaccare
un punto lontano, simula di essere arrivato presso il tuo obbiettivo. "
"Ciò che sembra confusione, in realtà è ordine; ciò che sembra viltà è coraggio; la debolezza è forza."
"La forma che vince i molti, non appare ai molti. Dopo la vittoria, la mia forma sarà palese a tutti. Prima
della vittoria, nessuno sa la forma che impiegherò."
"Se mi trovo su territorio mortale, chiarisco a tutti che non c’è alcuna via di scampo: perché è nella
natura dei soldati saper resistere quando sono circondati, combattere fino alla morte quando non c’è
alternativa, e obbedire ciecamente quando non c’è speranza. "
"Crea discordanze nello Stato avversario, semina la discordia fra i capi eccitandone la gelosia e la
diffidenza, provoca l’indisciplina, suscita motivi di scontento creando difficoltà all’arrivo dei viveri e
delle provvigioni. "
"Disturba il nemico con falsi allarmi e false informazioni; guadagna alla tua causa gli amministratori e i
governanti delle province nemiche. Ecco quel che bisogna fare con destrezza e astuzia per creare
difficoltà."