Stile

Mi piacciono i post di Mantellini spesso lapidari e sintetici che in fondo costringono chi li legge a riflettere, a metterci del proprio e quindi a costruire il senso di cio che Mantellini voleva dire voleva dire.

Come in una scultura o in un quadro a volte la combinazione tra l’opera e il titolo fornisce la chiave di lettura ma sempre lasciando che sia il lettore a ricostruire il significato.

Un esempio straordinario è questo SENTENZE.

Inizia la ricerca

Con Giulio abbiamo cominciato a cercare casa a Milano per la sua nuova avventura universitaria: telefonata a un cugino, tam tam con qualche amico, un contatto da un conoscente. Ci vorrà un po’ di tempo ma il vantaggio di aver già passato il test di ammissione gli permette di cercare con un paio di mesi di anticipo.

Vedremo come butta.

Come andare in bicicletta

Avevo promesso a Giulio che dopo la maturità saremmo andati a giocare a golf assieme e stamattina ho mantenuto la promessa.

Non giocavo da metà ottobre scorso (sul carrello c’era ancora il talloncino del green fee con tanto di data) e mi domandavo se sarei stato ancora capace dopo tanti mesi di inattività tutti dedicati al violoncello ma anche il golf è come la bicicletta: una volta che hai imparato non ti dimentichi più.

Giulio è sempre micidiale anche se non gioca per mesi e mi ha battutto di 6 colpi giocando due sotto par e facendo anche un bel birdie alla buca 6 del percorso giallo a GardaGolf, io mi osno difeso onorevolmente ma dupalle un po’ fuori traiettoria mi hanno mandato in fumo due delle nove buche e non c’è stato modo di recuperare.

E’ stata comunque una bellissima mattina, eravamo tranquilli e contenti come 11 anni fa quando abbiamo cominciato a giocare, il cielo blu, il leggero vento e il sole pieno hanno fatto il resto.

I libri mi chiamano

KapUscendo dalla Festa del PD c’è lo stand dei libri e non sono riuscito a passare "indenne", ho trovato infatti l’ultimo libro di Kapuscinski "Ancora un giorno" e dato che dopo le due ultime letture non ho nulla che mi appassioni (in realtà sono pigro e non ho voglia di cercare tra i tanti libri che dovrei leggere) ecco un autore che adoro e che mi farà compagnia per le prossime sere.

Kapuscinski era un grande giornalista, la sua prosa è perfetta, le sue riflessioni sempre lucide e profonde, mai pietistiche, i suoi racconti di guerra sono lucidi e documentati e ne fanno emergere l’atroce stupidità. Questo libro sulla guerra in Angola promette bene e mi ci tuffo subito.

Berebene

Alla Festa dell’Unità (si chiama in realtà Festa del PD ma per noi resterà per un po’ la Festa de l’Unità) quest’anno l’enoteca è gestita da mio cognato Roby che di vini se ne intende e ha portato delle bottiglie ottime: il GewurzTraminer alsaziano è fantastico e stasera ho assaggiato un Pinot del Collio altrettanto buono.

Se capitate a cena e mangiate pesce (buono e non costa molto) date retta: il vino prendetelo all’enoteca.