Serendipity

MarieCercavo il biglietto con l’indirizzo di un Bed & Breakfast per un amico che deve venirre sul Gardse rovistavo nella cassetta dei bigliettini e come se volesse farsi notare ecco il vecchio biglietto da visita di Mariella Morbidelli che se ne stava in silenzio da più di dieci anni, dall’ultima conferenza di Cuccioli e Multimedialità.

Che fare: la chiamo? Sarà ancora viva? Il numero sarà ancora giusto? Cerco sul web e trovo "tracce di vita analogica", un corso qui, una conferenza là, sempre impegnata per l’ambiente, l’educazione dei bambini a un mondo migliore, la ribellione verso chi gira la testa.

Trovo una scheda di iscrizione a un corso in cui ha lasciato telefono (ancora quello) e cellulare e allora provo, chiamo casa prima e il cellulare poi: e se mi risponde un’altro che dico?

Lascio perdere, forse il bigliettino riapparso era un semplice caso e non un segnale (diciamo sempre così quando vogliamo mentirci sul fatto che la magia esiste).

E poi trovo una chiamata dopo il concerto e lascio un SMS che mi presenta e chiedo di Mariella, così se non c’è più mi avvertiranno e invece stamattina ecco altre due chiamate e finalmente ci parliamo: è sempre lei, è sempre grintosa e piena di attività.

Rapido aggiornamento su figli e nipoti (è già nonna) e la promessa di un incontro per raccontarci dieci anni di vita.

Le voglio molto bene: mi ha ricordato che ci sono insegnanti straordinari come lei, mi ha fatto conoscere persone fantastiche, Pierre Levy, Katia Bellillo, Aline Routilly, e soprattutto mi ha fatto entrare nella Banca del Tempo quando nessuno sapeva cosa fosse e mi ha spiegato la teoria dell’Albero dei Saperi che è diventata parte profonda delle cose in cui credo ed è venuta a insegnarlo per due volte a Cuccioli e Multimedialità e mi sembra che sia in linea diretta con Scratch e il lavoro che Liddy fa dall’altra parte del mondo.

Quante cose tutte in un colpo! Adesso sto partendo per Bruxelles e dovrei fare il serio Advisor e leggere i documenti preparatori e fare già la faccia di circostanza ma questo abbraccio telefonico mi ha messo proprio di buon umore e non riesco a togliermi un sorriso ebete e beato che ho in faccia: si vedrà?

Gaffe e controgaffe

Fantastica "gaffe" USA che nella presentazione dell’Italia e del Berlusca dice la verità (arrivato al potere grazie ai media e si è fatto leggi su misura) ma ovviamente, per il primo teorema di Caterina Caselli "La verità ti fa male lo so", non si può dire. Ed ecco la smentita e le scuse che rafforzano la notizia: allora è vero!

In più il Cavalere ci mette la ciliegina: "L’Italia ha una cattiva immagine all’estero ed è colpa di chi la rappresenta" lui forse voleva dire Prodi ma noi abbiamo capito.

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Guardando in su

MonteIeri sera ero al "Concerto Verticale" uno spettacolo che Alberto mi ha fortemente caldeggiato e ha fatto bene.

Immagini della montagna, accompagnate da musica rock dal vivo, arrampicate e assoli di chitarra distorta, per quanto possa sembrare strano, abituati alle melensaggini della new age e dei flautini o delle arpe, l’accostamento era invece forte, e stimolante.

Il solo limite è che lo schermo era un 3 metri per tre da video proiezione e ci sarebbe voluto un telone da cinema per immergere il pubblico nelle immagini così come è stato per la musica.

Bravi i Miradavaga il gruppo che suonava (soprattutto tastiera e chitarra sia per la tecnica che per la qualità del suono) e anche la scelta dei brani per nulla banale.

Molto bravo Fabio Palma, uno scalatore, un "Ragno di Lecco" come si è definito che ha fatto da narratore tra un brano e l’altro e tra una sequenza d’immagini e laltra e sorprendente il tema conduttore: mi aspettavo la montagna, la sfida, il silenzio, la conquista e lui per tutta sera ha parlato di bambini, del diritto a vivere bene, del diritto a imparare e a crescere.

Niente affatto pietistico o strappalacrime ma serio, vero, sincero.

Ogni suo racconto, dal Nepal alle Ande, dall’Africa alla Sardegna, alla Svizzera era una metafora per dire che la vita è una splendida ricerca del bello e del vero e dello sperimentare senza aspettare sempre il manuale che ti dica come fare.

I bambini si sa guardano il mondo dal sotto in su ed è lo stesso sguardo che ho quando guardo la mia Croda dei Toni.

C’è qualcosa che bolle

La politica fa sempre più fatica a capire la gente e la gente non ne può più.

Non mi  sono piaciute le sparate di Grillo e della Guzzanti ma sono sicuro che molti plaudono come plaudono al qualunquismo di Bossi. Giusto indignarsi, doveroso gridare "non sono d’accordo" ma avrei voglia di vedere qualcuno con uno straccio di idea per guidare non la rabbia ma la voglia di cambiare il mondo.

Comunque qualcosa bolle in pentola, lo sta cogliendo l’arte e non la politica, l’ho percepito al concerto dei Nomadi e l’ho nuovamente sentito vedendo in TV il concerto di Ligabue con il testo della Costituzione che scorre di fronte a migliaia di giovani.

Altro che sex & drug & rock and roll! La Costituzione!

Non possono essere gli artisti e i poeti a guidare le rivoluzioni, sono troppo indifesi e il loro destino è di lasciarci la pelle a Sapri o in Guatemala ma ci vorrebbe davvero il coraggio di guidare una politica nuova.

Gli Zapatero e gli Obama ci provano, forse quello nostrano non è ancora arrivato.