Mamme

Ripenso alla mamma che oggi mi ha ringraziato per "la sua bambina", alla mamma di Alfonso che come mi diceva lui in una veloce chat "prepara la pasta fresca tutte le domeniche", alla mamma di Damiano che riunisce la tribù tutte le domeniche e penso alla mia che a 88 anni ancora dispensa saggezza ai miei figli, a Marina che guardava Giulio raccontare del suo test al Politecnico come fosse la madre dei Gracchi.

Siamo un popolo di "mammoni" si dice ma non vedo cosa ci sia di male, a me sembra l’espressione di valori preziosi che si trovano sempre più alle strette in un mondo che si vuole misurare in "consumi", in "pil", in "redditività" e che rischia di non avere il profumo della pasta fatta in casa.

Ladri di polli

Tornando a casa ieri sera Giulio ha trovato due borsette gettate al bordo della strada (una terza l’abiamo recuperata nello stesso posto stamattina) appena passato il cavalcavia che scavalca la tangenziale.

Si trattava evidentemente di borsette rubate, svuotate dei contanti e gettate con i documenti e le altre cose da un ladro frettoloso. A una rapida occhiata abbiamo visto che in tutte c’erano i documenti e stamattina sono andato a consegnarle ai carabinieri.

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Partenze

Oggi giornata di partenze. Questa mattina presto Marina partiva da Verona per Catania per il suo tour di 10 giorni in Sicilia con il gruppo di teatro e Giulio aveva il treno per Bologna da dove poi partiva per Hurgada con i compagni di scuola a festeggiare la fine degli esami (eh già costa meno una settimana sul Mar Rosso che a Jesolo !!! ).

C’è sempre un che di magico nelle partenze, liste con le cose da "non dimenticare assolutamente" e la preparazione della sera prima "così non mi stresso" e l’atmosfera eccitata comunque rimane per ore nell’aria anche quando poi i viagiatori sono partiti, come un diapason che lentamente torna alla quiete.

Ascolto il silenzio della casa.