Un libro in un giorno

Lars2
Appena uscito "La ragazza che giocava con il fuoco", il secondo libro della trilogia Millenium di Stieg Larsson, Marina è corsa a prenderlo e lo ha letto tutto d’un fiato e anche Antonio se lo è divorato senza attendere l’estate.

Quindi, anche se stavo leggendo qualcos’altro ( Stella del mattino di Wu Ming 4 ) quando Marina mi ha lasciato il libro sul comodino non ho resistito e l’ho cominciato a leggere.

Le pagine devono essere segretamente cosparse ci colla perchè non riesci più a riporlo oppure nella scrittura di Stieg Larsson ci deve essere qualcosa di ipnotico che ti cattura al punto di non  avere più senso del tempo o più semplicemente forse è un bel libro che ti prende e non ti lascia più.

Ho passato l’intera giornata aleggere e quando alle 2 e mezza di notte l’ho finito gli occhi erano stanchi ma era come se fossi rientrato da un viaggio  in cui non sai dire cosa ti è piaciuto di più o di meno perchè tutto è stato all’altezza delle aspettative.

Per chi non ha ancora letto il primo  libro del ciclo Millenium un avvertimento: non leggete questo secondo senza aver letto il precedente, vi perdereste metà del gusto e della comprensione dei personaggi.

Un difetto il libro ce l’ha, è talmente gustoso che adesso ho ripreso "Stella del mattino" e arranco faticosamente con tre quattro pagine al giorno: lo trovo insipido come un riso in bianco dopo aver mangiato una bella pasta con la colatura di alici come quella che ha preparato Marina ieri sera per festeggiare la visita di maestro Paolo Valdemarin.

Ricorrerò alla carta dei diritti del lettore di Pennac: se un libro non ti "prende" lascialo, non è colpa tua.

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