A passo di carica

Certo che anche Piero non scherza: questa settimana ha dato due esami e sono andati molto bene, la prossima ancora tre e poi ha finito l’università.

A questo punto, mi diceva stasera al telefono (e si percepiva il suo orgoglio) potrebbe presentare la tesi a ottobre ed entrare nella sparuta schiera di quelli che finisco i 5 anni di università nei tempi stabiliti.

E’ davvero grintoso e motivato come non mai e sono felice per lui. Mi sa che dovrò stappare ancora bottiglie di quello buono quest’anno!

Promozione ufficiale: 75

Sono usciti i risultati "ufficiali" delle prove d’esame e Giulio è promosso con 75/100, un risultato che ci rallegra tutti.

Domani va a Milano a fare il test d’ingresso per ingegneria al Politecnico e vedremo come va.

Stasera metto in fresca una bottiglia di buon vino comunque.

C’è gente davvero speciale

Ho fatto una lunga chat con Don Rino Bonvini, un missionario Comboniano amico di Milena che dirige un centro "speciale" a Fortaleza in Brasile.

Non lo conosco ancora di persona ma solo a scambiare battute via Skype, ti arriva la sua grande vitalità e sono bastate poche battute per entrare in sintonia.

La vocina interiore mi dice che un giorno, di sicuro ci incontreremo.

Se loro, perchè non io

Ma che bella storia! Damiano mi parla spesso della sua fantastica famiglia, una di quelle che si riuniscono la domenica come un’unica tribu di figli, zii, nipoti, cugini e che tra l’altro usa i video chat per vedersi anche quando lontani.

Mi aveva parlato dello zio Mario, poeta che usa il computer per stamparsi i libri delle sue poesie e adesso scopro che il mitico zio, 84 anni!, da qualche tempo ha aperto un blog e ogni post è una delizia, per la sottile eleganza della scrittura, per la pacatezza dell’argomentare (post su Don Zeno), per la serenità di qualche frase apparentemente buttata lì ( Le cose più importanti ‘qualche nipotino che, senza timore di esser deluso ti dice: “Aggiusta zio!”  ‘), per l’arguzia della riflessione (post sul Potere della musica) o per la capacità di andare dritti al cuore delle questioni (post Hanno vinto gli elettori).

Il testo di benvenuto del suo sito dice, pensando ai nipoti, "Se loro, perchè non io…" e mi viene voglia di dirgli, come dice la Maga Bianca a Frodo che non solo ciò che fa è importantissimo ma che se non lo farà lui, nessun altro potrà farlo.

Continue reading “Se loro, perchè non io”

Mattoni

La prossima settimana andrò a Bruxelles per il primo incontro di valutazione di un lavoro di analisi sulla sicurezza in Europa che IDC sta preparando per conto di ENISA e io sono uno dei membri dell’Avisory Board.

Un incarico certamente prestigioso e interessante ma oggi mi sono arrivati i documenti preparatori dell’incontro: tre "mattoni" in pdf di 80 pagine ciascuno che mi dovrei leggere prima della riunione.

Intanto aspetto che Marina e Giulio partano per i loro ristettivi viaggi e vedrò se lunedì mi verrà un briciolo di senso del dovere.

Un libro in un giorno

Lars2
Appena uscito "La ragazza che giocava con il fuoco", il secondo libro della trilogia Millenium di Stieg Larsson, Marina è corsa a prenderlo e lo ha letto tutto d’un fiato e anche Antonio se lo è divorato senza attendere l’estate.

Quindi, anche se stavo leggendo qualcos’altro ( Stella del mattino di Wu Ming 4 ) quando Marina mi ha lasciato il libro sul comodino non ho resistito e l’ho cominciato a leggere.

Le pagine devono essere segretamente cosparse ci colla perchè non riesci più a riporlo oppure nella scrittura di Stieg Larsson ci deve essere qualcosa di ipnotico che ti cattura al punto di non  avere più senso del tempo o più semplicemente forse è un bel libro che ti prende e non ti lascia più.

Ho passato l’intera giornata aleggere e quando alle 2 e mezza di notte l’ho finito gli occhi erano stanchi ma era come se fossi rientrato da un viaggio  in cui non sai dire cosa ti è piaciuto di più o di meno perchè tutto è stato all’altezza delle aspettative.

Per chi non ha ancora letto il primo  libro del ciclo Millenium un avvertimento: non leggete questo secondo senza aver letto il precedente, vi perdereste metà del gusto e della comprensione dei personaggi.

Un difetto il libro ce l’ha, è talmente gustoso che adesso ho ripreso "Stella del mattino" e arranco faticosamente con tre quattro pagine al giorno: lo trovo insipido come un riso in bianco dopo aver mangiato una bella pasta con la colatura di alici come quella che ha preparato Marina ieri sera per festeggiare la visita di maestro Paolo Valdemarin.

Ricorrerò alla carta dei diritti del lettore di Pennac: se un libro non ti "prende" lascialo, non è colpa tua.