Perchè sono “bravi ragazzi”

Ieri il mitico "Q", oggi Lorenzo, questa metà di giugno si caratterizza per i compleanni di amici a cui sono particolarmente legato.

Chissà se c’entra il fatto che essendo nati a metà giugno sono stati concepiti a metà settembre, alla fine dell’estate, pronti per la riflessione dell’autunno e quindi dotati di una spiccata capacità di analizzare il mondo.

Mah. Intanto me li coccolo di auguri!

Foto di scena

Benacus_17L’ottimismo di ieri è stato premiato: niente pioggia e bello spettacolo in un palcoscenico d’eccezione come il porto di Desenzano.

Su Flickr ho messo un estratto delle foto di scena e per magica coincidenza ho ricevuto da Alberto il link al suo ultimo lavoro: indovinate un pò "foto di scena dal film ‘5 euro’ ".

Le sue foto sono il racconto di quello che "c’è dietro" al film, cosa non si vede, le mie cercano di dire in sintesi cosa abbiamo visto; le foto di Alberto, con grande perizia e sensibilità, distillano la scena e con la forza drammatica del bianco-nero raccontano come una voce fuori campo, le mie con l’aiuto dei tagli di luce e di colore cercano di rendere la magia dell’atmosfera che sempre si crea in uno spettacolo teatrale con la gioia degli attori alla fine e del pubblico che si alza ad applaudire.

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Non ero in posizione particolarmente felice, c’era molta gente e non potevo alzarmi per non disturbare chi mi stava dietro, ma sono molto soddisfatto della "fedeltà" della mia Nikon ‘tirata’ a 1600 ISO e con scatti a mano libera (una conferma per ora che il Parkinson non c’è) rende benissimo.

Devo ancora imparare bene a gestire gli scatti poi con Aperture e mi limito a qualche taglio o a qualche compensazione di esposizione ma sono sicuro che potrei cavarne fuori ancora qualcosa anche perchè le

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immagini di partenza sono buone anche in condizioni di luce davvero precarie.

Ho anche provato a usare il bracketing automatico (tre scatti con sovra e sotto esposizione) ma vedo che la foto migliore è sempre quella con l’esposizione automatica diffusa.

Ottimismo

La giornata è freddina e il cielo non promette nulla di buono ma noi usciamo lo stesso per andare a vedere lo spettacolo teatrale che Alessandro Manzini ha allestito su una zatterona nel bel mezzo del porto vecchio e narra la leggenda del "Dio Benacus".

Recitano mia nipote Claudia e mio "quasinipote" Matthias: come perderli?

Ottimismo! Dai che non piove…

Terzani e la Cambogia

FantasmiNell’andare a Roma ho scelto come "compagno di viaggio" l’ultimo libro di Terzani "Fantasmi – dispacci dalla Cambogia" ed è bellissimo.

Mi spingeva la curiosità di leggere il suo punto di vista sulla Cambogia dato che Liddy me ne ha parlato spesso e insiste perchè un giorno ci vada con lei a fare qualcosa nel progetto OLPC.

A parte la prosa sempre impeccabile di un grande giornalista, quello che emerge dal racconto è il suo  passare dall’illusione di assistere all’ultima vera "rivoluzione" dell’era moderna e di scoprire invece una tragedia e un massacro di proporzioni da olocausto.

Dai corti reportage si coglie il dolore, la rabbia, l’ammissione "di essersi sbagliato" e la sua critica feroce all’ONU che sostiene Pol Pot per opportunismo e alla sinistra "ufficiale" che per lo stesso motivo fa finta di non vedere.

Di fronte a tanta miseria umana e a tanta crudeltà si affaccia il senso di impotenza che lo porterà a cercare pace sull’ Himalaya nella successiva e ultima fase della sua vita.

Un libro che è una lezione eccelsa di giornalismo: di chi non si fida e vuole vedere con i propri occhi e quando vede non tace anche se quello che vede distrugge i suoi ideali e i suoi sogni.

Immagini Polonia

SchluL’agenzia turistica Stay Poland mi ha chiesto questa foto per il loro sito web e la cosa mi fa piacere (anche se gli schlutzkrapfen sono pusteresi e non polacchi) anche se mi pare di capire dalla lettera che stanno predisponendo un sito più generale per altre città e itineari turistici in Europa.

A questo punto mi sono deciso a sistemare le foto di Varsavia e di Cracovia che da mesi aspettavano almeno una prima selezione.

Varsavia è su Flickr qui.

Cracovia, Auschwitz e Chestochowa sono qui.

Irlanda: no alla UE

Brutta notizia: dal blog di Antonio leggo che l’Irlanda ha votato contro il trattato di Lisbona e quindi mette uno stop al processo di integrazione europea.

Trovo che sia una follia (solo Calderoli ha detto al Corriere oggi che se vincevano i "no" si ubriacava di Guinness) e una uguale follia che l’1% della popolazione dell’unione (anzi meno perchè è la metà più qualcosa di quell’1%) fermi il processo che ci deve portare a competere con colossi come la Cina e l’India.

Mi viene davvero voglia di dire: capisco che non vi piaccia, allora fate così, uscite e ve ne state da soli per qualche anno a riflettere e i fondi di sviluppo che avete ricevuto copiosamente trovate di farveli dare dagli americani.

Non vedo un futuro per le fiere di security (così)

Il Clusit ha fatto davvero un bel lavoro a Infosecurity a Roma mettendo insieme un panel di interventi e workshop di buon livello ma il modello concettuale dell’evento con l’area espositiva, i talkshow degli sponsor, e i temi che necessariamente rimangono sul generico non credo abbia futuro, alla fine partecipano in molti ma sono soprattutto consulenti e system integrator, di clienti finali e di utilizzatori ce ne sono davvero pochi.

In piccolo si riproduce la cecità dello Smau che ha ignorato il bisogno di cambiare modello fino a scomparire e lo stesso rischiano le cosietà che campano organizzando convegni.

Forse sarebbe meglio che ne organizzassero qualcuno di meno e andassero in giro a studiare possibili alternative, a Govcert in Olanda per esempio o a StateOfTheNet a Udine.