Un analfabeta che ama i libri

CelloEvviva! Sono arrivati oggi per corriere due spartiti che avevo ordinato a Ricordi più di un mese fa: le Dodici Ricercate per violoncello solo di Gianbattista degli Antonii e i 7 ricercari di Domenico Gabrielli.

Sono due autori che ho scoperto ascoltando un bellissimo disco comperato a Cremona alla fiera della liuteria il "Birth of The Cello" di Jiulius Berger che suona questi brani che sono i primi brani di musica per violoncello solo che siano stati pubblicati e Berger li esegue sul violoncello più antico del mondo, il Carlo IX realizzato da Antonio Amati a Cremona nel 1538.

Lo spartito delle ricercate porta la riproduzione del documento originale pubblicato a Bologna nel 1687 e mi affascina l’idea che un documento a la musica che contiene si rinnovi ogni volta per più di 300 anni.

Degli Antonii, come Bach, era organista della chiesa di San Giacomo maggiore a Bologna e pare avesse composto questi studi a scopo didattico e di pratica e li dedica all’arciduca di Modena che era anch’egli un bravo violoncellista.

Adesso ascolto la musica e seguo con il ditino le note sullo spartito come facevano Piero e Giulio quando seguivano sul libro il racconto delle fiabe di Marina pur non sapendo leggere.

In fondo sono un analfabeta che ama i libri.

C’è gente incredibile: Badi Assad

Grazie a un post di Elena Bittasi ho scoperto Badi Assad, chitarrista brasiliana che in realtà viene da un’intera famiglia di musicisti (Sergio, Odair, Clarice, Carolina ), di bravura straordinaria (su MySpace Music e YouTube c’è di tutto, dal concerto con Yo-Yo MA all’insieme di tutta la famiglia a qualche spettacolare duo su temi di Piazzolla)

Il pezzo più "fuori di zucca" è forse questo dove Badi Assad suona, fa l’accompagnamento con lo schioccho della lingua e canta con il naso: one band woman!

Maturità, comunicare le emozioni

Leggo che tra i temi proposti per l’esame di maturità c’era questo

"Comunicare le emozioni. Un tempo x farlo si scriveva una lettera, oggi
un sms o una mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso
abbreviazioni, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire
questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto
della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di
comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini. Quanto quella di ieri
era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, impronte, odori
e attesa, tanto quella di oggi è impersonale e immediata. Discuti la
questione proposta illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed
esperienze, gli aspetti che ritieni più significativi".

Sono sicuro che Giulio ha scelto questo e può fare una bella prova: in fondo è un blogger!

Esami

Ci siamo. Domani si comincia. Giulio è abbastanza teso e nervoso anche perchè la prova di italiano non è il suo forte e l’obiettivo è quello di uscirne il meglio possibile per puntare con decisione sulla prova di matematica il giorno dopo.

Sarà che stasera abbiamo guardato assieme la partita ma mi ritrovo a pensarla in termini calcistici.

Insomma se facesse 0-0 domani non sarebbe male anche se io so che potrebbe vincere ma lui è convinto del contrario. Abbiamo anche giocato al toto-tema "Il Tibet?" "Il ’68?" "Le morti sul lavoro?" "Il delitto Moro?" Non credo seerva se non al fatto che abbiamo passato una bella ora assieme a parlare di storia recente dell’Italia e lui aveva voglia e motivo di ascoltare.

Ora nanna e domani sveglia presto. Tra l’altro avrà l’orale già mercoledì prossimo per cui in una settimana si sarà svolto tutto. Saranno sicuramente giorni tesi ma in fondo ne vale la pena.

Interviste alla radio

Due interviste in un giorno, era un po’ che non mi succedeva, ma mi fa sempre piacere perchè mi piace la radio e trovo che sia più facile in radio riuscire a farsi capire che non con altri mezzi.

Stranamente oggi il mio telefono faceva i capricci (e sì che il Voip, con la banda passante di Eolo che ho non dovrebbe avere difficoltà ma sono i misteri della tecnologia) e facevo fatica a volte a capire nel dettaglio le domande a cui rispondevo per istinto e risentendo la registrazione sembra che telefoni dal Botswana e non da Desenzano.

La prima intervista era sul "blogging" e la conduceva Marco Boscolo di Radio Città del Capo di Bologna  e adesso è disponibile in rete come Podcast.

La seconda con Radio 24 era invece sulle professioni legate alla sicurezza informatica e su quali talenti siano necessari: sarà in onda domani alle 18,45.

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A lezione di blues

Parlare di musica con Paolo Bacchetta, uno degli insegnanti della Scuola di Musica qui a Desenzano, è sempre un piacere per la sua competenza e per la sua capacità di andare dritto al cuore di ciò che vuoi sapere.

Dopo averlo ascoltato nel concerto a San Felice con il suo omaggio a Thelonius Monk gli ho chiesto di farmi qualche lezione sui principi di base del blues perchè da sempre lo suono ma senza sapere quali sono le basi armoniche su cui si fonda e nel mio passaggio dal basso al violoncello tutto il mio "sapere" per posizione delle dita si è dissolto.

Già ieri alla prima lezione mi ha spalancato una porta e per i prossimi giorni mi studierò le scale pentatoniche con le "blue notes" che sono la base di tutto il ragionamento e ho cominciato a capire anche qualcosa delle scale modali di cui conosco l’ "effetto" nella musica di Miles Davis ma non ne conosco le basi teoriche.

A chiedere aiuto a quelli bravi come Paolo ci si guadagna sempre e sono contento che la nostra scuola abbia a disposizione talenti di questo livello.

Volevo un’immagine e mi è venuto un filmato

Stavo cercando un’immagine per il sito della Scuola cercando tra le foto che Marina ha fatto al nostro concerto.

Alcune delle immagini si prestavano a qualche manipolazione con i colori e i "tagli" di Marina invitavano a questo gioco e mi sono lasciato prendere la mano, alla fine avevo 20 immagini molto colorate e che viste in sequenza davano un effetto piacevole.

Come fare? Ho caricato iMovie, le ho messe in sequenza, ho preso la registrazione del Jingle di apertura del concerto e l’ho usata come colonna sonora con una velocissima sincronizzazione con le immagini e ho messo il filmato su YouTube.

Certo la versione che ho sul mio Mac a casa, a pieno schermo è più grintosa ma è godibile anche la versione mini.

Il Blog di Liddy

Chattavo velocemente stasera con Liddy per sapere come sta e se si è beccata il terremoto (sì ed era un 7.0 e si è spaventata un sacco ma sta bene).

Ho scoperto che sta tenendo un blog legato al suo lavoro in Cambogia e a un progetto di cui mi deve ancora parlare che si chiama ‘glish e di cui intuisco, conoscendola, i contorni.

Il suo è un blog da tenere d’occhio perchè è come una terrazza con vista sulla costruzione di un nuovo palazzo: c’è confusione, non si capisce a prima vista cosa c’è ma c’è grande fermento e si trovano link interessanti e riferimenti a "cose che verranno" che vale la pena di conoscere.

Giocando con HDR

Hdr_1Stimolato da alcune foto di Riccardo Giannuzzi e da quelle di Valpopando ho provato a capire come funzionano le immagini HDR (High Dynamic Range).

Intanto mi sono documentato un pò in rete da Wikipedia ad altri siti sparsi e ieri sera ne ho approfittato facendo alcuni scatti a tre esposizioni. Poi ho scaricato il software di prova di Photomatix et voilà.

Sono foto notturne e sgranate ma l’effetto pittorico non è male.

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Magari con foto diurne ne viene fuori qualcosa di buono. Potenza del digitale! Se riesco a fare qualcosa che mi convince ho già pronto il nome della mia raccolta : foto Gigitali.