Stupore

Caramatteo
Alberto mi ha regalato una sua foto e un libro: mi imbarazzano e mi riempiono di gioia queste situazioni di generosità gratuita, di dono per il piacere di donare.

Mi viene in mente il quadro di Caravaggio in cui San Matteo si guarda stupito a dire "Proprio io? sei sicuro?" "Cosa ho fatto per meritarmi un simile onore?".

Eppure non ci sarebbe nulla di strano perchè il mondo è pieno di persone straordinarie e gentili come Alberto, che spesso non vediamo per la fretta di guardare chissà cos’altro.

Quella con Alberto è una simpatia "animalesca" non motivata da ragioni di rapporti di lavoro profondi, ma semplice "assonanza percepita", gusti comuni per la musica, la montagana, la famiglia, l’immagine, la pace.

Mi stupisco ma poi mi specchio perchè anche io in fondo sono così: mi piace leggere la gioia e lo stupore negli occhi di chi riceve una mia attenzione, una gentilezza, anche solo una parola.

Eschermani
Ed ecco un’altra immagine: un quadro di Escher che simboleggia, per me, il legame profondo tra noi e gli altri, il fatto che la vita che noi disegnamo nasce nel contempo dal disegno che gli altri fanno di noi, di come noi siamo artefici di come il mondo ci restituirà ciò che abbiamo donato.

Non dovrei stupirmi?

One Reply to “Stupore”

  1. 🙂 Non posso resistere: l’essenza del tuo post è quanto di più Buddista, nel senso più profondo della filosofia esistenziale su cui si basa questa religione, che abbia avuto modo di leggere e sentire negli ultimi tempi.
    Stupisciti felice, non c’è niente di più bello che vedere l’occhio sgranato di qualcuno che non si aspetta un gesto di cuore.
    😉

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