Fuoco Amico

YeoshIn questi mesi, preso da altre attività che mi lasciavano poco spazio mentale, ho letto poco e il solo libro che avevo sul comodino era "Fuoco Amico" di Abraham Yehoshua che avevo ricevuto in regalo per il mio compleanno.

Un libro perfetto per questo periodo perchè si legge lentamente ed è una storia semplice che non richiede grande attenzione (due personaggi in parallelo si alternano ad ogni capitolo) e con un’atmosfera del tutto ebraica di vaga malinconia come se nel sottofondo ci fosse della musica Kletzmer.

Una scrittura impeccabile che alla fine mi ha fatto "vedere" i personaggi al punto che nonostante l’inconsueta lentezza con cui leggevo, non mi sono stancato e il libro l’ho finito ieri sera.

Dato che ho anche praticamente finito il lavoro delle lluci e la mente torna alla consueta disponibilità, stamattina ho attaccato l’ultimo di Camilleri.

Musica maestro!

Iphone_2_1Era una serata così così, tempo uggioso, molte cose da fare e non avevo voglia di uscire per un impegno interessante ma a cui forse avrei rinunciato: una cena con presentazione dal nostro dentista che è una persona speciale e straordinariamente bravo e innovativo (prima o poi ve lo racconto) ma avevo poca vogli adi uscire.

E invece alla cena ho trovato mio fratello Nettty e così dopo i convenevoli siamo usciti e siamo andati a casa sua e dopo un ottimo gelato ci siamo messi a giocare con le chitarre attaccate alla PS2: eccolo mentre con suo figlio Alberto stanno eseguendo Black Magic Woman.

Ci siamo divertiti un sacco e mi continuo a dire che a volte la vita ti ricompensa degnamente dello sforzo di uscire di casa!

Nuovo laptop OLPC

Liddy mi segnala che oggi sono stati presentati i dettagli della nuova versione del OLPC (nome in codice XOXO): sono qui.

Non ho il tempo di leggere i dettagli ma l’idea del doppio schermo mi sembra geniale.

Giulio al debutto

Stasera (ormai è già mercoledì) Giulio è al debutto con la compagnia del liceo Bagatta nella tragedia "Le Fenicie" che apre la rassegna teatrale Inventari Superiori.

Spero davvero che il tempo regga perchè lo spettacolo in castello è certamente più bello per lo scenario naturale e anche se ci fosse un pò di vento e il cielo scuro, non farebbe che esaltare lo scenraio della tragedia classica.

So poco della trama (conosco quella classica) e di come Fausto Ghirardini l’abbia adattata ma sono sicuro che sarà un successo e poi ci sono i costumi, quelli si li ho visti, che Marina e altre mamme hanno cucito e ho visto lo schema delle luci che ha preparato Giulio e ci sono gli ingredienti scenici di sicuro effetto.

E’ vero che se piove la rappresentazione si farà comunque al chiuso al teatro Paolo VI , ma il grande palcoscenico del Castello sarebbe davvero molto più bello. Si replica comunque poi a fine rassegna e non è mai successo di avere due cattive serate di fila.

Intanto come si dice ai veri artisti: merda!

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