A proposito di iPhone

Stefano mi ha chiesto un’ impressione sul funzionamento dell’iPhone ripsetto al Nokia e devo dire che la cosa più difficile che ho trovato fino è di tipo emotivo: andrebbe usato come telefono usando l’auricolare o con le cuffiette e io mi ostino a usarlo appoggiandolo normalmente all’orecchio o in viva-voce.

Il risultato è che con l’orecchio schiaccio i tasti inavvertitamente (magari il "mute") e con il viva-voce, il mio interlocutore sente la sua voce in eco.

Lo schermo tende a sporcarsi con le impronte digitali e gli ho messo una lamina di plastica (in realtà a misura di iPod Touch per cui non è perfetta ed è un altro ladrocinio, 9 Euro!) e il problema è risolto.

Ottima la usabilità anche se a forza di pensarlo più un computer che un telefono mi dimentico di ricaricarlo con il vantaggio che avendo in macchina il collegamento per l’iPod, funziona anche per l’iPhone perchè l’interfaccia è identica.

E’ un pò scomoda la tastiera, almeno per me che porto gli occhiali, spesso il dito tocca il tasto a fianco di quello che volevo battere per una questione di "parallasse" e mi devo abituare a digitare con le dita ben perpendicolari.

Fantastico invece il fatto che con un solo tasto fisico (più quello di messa in pausa che è sopra coome se fosse un walkie talkie) si fa tutto.

Non ho ancora vuto la gioia di collegarmi in wi-fi per strada ma l’accesso a Internet con Wind funziona bene per la posta e ho anche usato Google Maps al volo ed è davvero comodo.

So che ci sono un sacco di widget a disposizione ma non ho ancora avuto il tempo di provarli.

Confesso che ancora non ne ho usato a pieno le funzioni mediatiche, tipo video o foto e nemmeno quelle musicali da iPod solo per un problema di tempo ma lo schermo grande e la rotazione automatica li ho già visti in funzione e sono davvero pratici.

In sintesi dopo un mese: sono contento di aver fatto il cambio anche se ancora non lo sto usando come si deve. Il solo difetto è che dovrei telefonare con auricolare o cuffiette (e mi farebbe bene visto che ho già preso una multa) e non sempre lo trovo comodo.

Libri in coda

Oggi Marina mi ha regalato due libri (l’ultimo di Wu MIng4 e un libro sulla musica) che si vanno ad aggiungere sul comodino ai molti che ho in "coda": non ho nemmeno letto l’ultimo di Camilleri, è il colmo!

La preparazione dello spettacolo mi sta prendendo molto tempo e energie è vero ma conto di rifarmi da giugno in poi, ormai il debutto si avvicina e poi i libri saranno il mio premio.

Spine e standard

Prova dell’impianto all’auditorium Celesti a Desenzano dopo la sgobbata dell’altra notte il materiale c’è tutto e volevo verificare la logistica e la distribuzione anche in un posto diverso dal teatro in cui debutteremo.

Direi che è andata bene (a parte il fatto che non ho suonato per correre dietro ad alcune minuzie) e il primo test era quello del trasporto e il Doblò ha superato l’esame: ci sta tutto il materiale e anche i due violoncelli e gli amplificatori (in un pezzo uso il violoncello elettrico).

La sorpresa è stata quando si è trattato di collegare il nostro nuovo quadro elettrico con spina da 380 e scoprire che all’auditorium la presa è leggermente diversa mentre io credevo che le spine industriali fossero tutte uguali.

Una corsa dall’elettricista, cacciavite e costruzione al volo di un raccordo e il problema si è risolto ma mi resta la domanda: possibile che ci siano tante spine diverse per una situazione tanto consolidata come la distribuzione elettrica?