Un pò più normali di prima

Io non mi scandalizzo del voto alla Lega che essendo un voto di protesta, esprime uno stato d’animo diffuso di malcontento che si riconosce in slogan facili e qualunquistici: basta tasse, fuori i terroni dal nord, non se ne può più degli extracomunitari e così via.

Sono contento che ci sia una coalizione che ha i numeri per governare (avrei preferito l’altra ma era utopico che accadesse) e una minore frammentazione dello scenario politico complessivo.

Temo che per il PDL sia una vittoria con qualche problemuccio (il peso della Lega non può far felice AN) e comunque devono gestire una situazione economica non proprio florida.

Mi sarebbe piaciuto qualche senatore in più al PD, non tanto per rischiare lo stallo quanto perchè ci sia il segno che non c’è solo l’Italia incazzata e che protesta, c’è anche chi la pensa in modo diverso e mi preoccupa il fatto che il tradizionale spostamento a sinistra della camera rispetto al senato non ci sia: che i giovani siano conservatori non lo ritengo un buon segno.

Sono contento che Bertinotti si sia dimesso e che la destra non abbia il quorum e che Veltroni abbia telefonato a Berlusconi riconoscendone la vittoria: mi sembrano atteggiamenti normali in un paese serio.

3 Replies to “Un pò più normali di prima”

  1. W la discontinuità.
    W la governabilità.
    W il primato del fare e dell’agire rispetto alla cultura del “veto e del mediare” per tutto e con tutti (quindi del non fare nemmeno quello che si deve!).
    Ora tocca a Berlusconi.
    Auguri Presidente!

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