Un viaggio da consigliare

Ripensando ai nostri otto giorni nel deserto e riguardando un pò le foto stasera con Liddy  mi viene proprio da consigliare caldamente questo viaggio a tutti coloro che hanno un briciolo di spirito di avventura e la passione per la scoperta.

AlbaCerto non è adatto a chi non riesce nemmeno ad andare in campeggio o a chi non mangia se non ha la bistecca di vitello e la pasta "come la fa la sua mamma" ma se si accettano le piccole scomodità del vivere all’aria aperta c’è il grande vantaggio di vedere le stelle come le vedono i pescatori in alto mare a al mattino di avere un senso di spazio che non conosciamo più.

Il periodo ideale è da novembre ai primi di febbraio, già noi eravamo a "rischio" di tempeste di sabbia che sono ricorrenti a marzo e oltre marzo fa troppo caldo per andarci.

Raccomando assolutamente l’agenzia statale del turismo ONAT che ha organizzato il tutto e Mustapha Adel (onatassili@yahoo.fr), che è il responsabile dell’agenzia di Djanet,  èstato di una gentilezza e una ospitalità davvero encomiabili. Olte al nostro giro del Tadrart, è possibile fare altri viaggi nel deserto, dal terkking a piedi, all’escursione in cammello, alla traversata da Djanet a Tamanrasset e anche avere solo una guida e la "jeep cucina" e poi guidare il proprio 4×4 o noleggiare moto o quad per chi ha il talento per farlo.

Di corsa

Campo0Sono di corsa perchè devo assolutamente fare gli esercizi di violoncello visto che tra poco ho la lezione ma mi fa piacere che tanti amici abbiano voglia di vedere qualche immagine del viaggio.

Ecco allora al volo una foto del primo bivacco a Amais Oued.

Campo1
Questo è invece l’arrivo a Erg Admer dove ci siamo accampati per l’ultima notte

Gigi
E visto che Elena insiste ecco uno scatto "rubato" a me stesso mentre torniamo a Djanet.

Nei prossimi giorni mi metterò con più impegno a fare almeno una prima selezione anche perchè ho promesso agli altri compagni di viaggio di mettere il tutto su Flickr.

BlogNotes

BlocLeggendo i messaggi e i commenti mi ha fatto piacere scoprire che qualcuno abbia detto che "gli mancava" il mio blog e in fondo anche a me mancava l’impegno di raccontare giorno per giorno quello che succedeva, per non perderlo, per non lasciare che ogni nuova emozione cancellasse la precedente.

Avevamo portato il mac 12 pollici di Marina ma solo per fare il backup delle foto (ne abbiamo scattate 3800 sono serviti sei DVD per avere il backup) e non certo per metterci a scrivere.

L’abitudine al racconto che il blog mi ha insegnato però non l’ho persa, mi ero portato un bloc-notes con mini-matita da tenere sempre a portata di mano per annotare riflessioni (se ingrandite l’immagine leggete come si dice "cammello" in berbero) che assieme alle foto mi permettessero di dare valore a tutto quello che accadeva.

Sono note traballanti come le piste che abbiamo percorso per otto giorni ma sono contento del mio BLOG-NOTES e me lo rileggerò pian piano mentre riporterò su quello elettronico in "bella copia" le riflessioni e le immagini.

Rieccoci

Il viaggio di ritorno da Djanet a Algeri e poi a Marsiglia è stato abbastanza lungo e con orari "pesanti" (partenza alle 2 di notte da Djanet per arrivare a Marsiglia alle 13 con tre ore di volo in tutto e con lunghe attese in aeroporto) ma abbiamo imparato ad essere pazienti ed eravamo in ottima compagnia.

Da Marsiglia con l’auto di Karima ad Antibes a recuperare la nostra e poi una tirata unica fino a casa: una sgobbata di sei ore di guida considerando il pregresso ma avevamo voglia di arrivare.

Infatti stamattina ce la stiamo prendendo comoda e sono felice di vedere che Juliette ha superato la crisi di sabato scorso e che i medicinali le stanno comunque rendendo la vita possibile.

Mi chiedevo da dove partire a "fare ordine" dopo un viaggio così bello: leggere le mail di una settimana? i blog degli amici? svuotare le valige? suonare un pò per vedere se mi ricordo ancora? Sistemare subito le foto?

Intanto mi sono fatto la barba (avevo promesso a Giulio di non tagliarla fino al rientro e ieri sera nel vedermi era felice ed entusiasta del mio "look" da esploratore) e poi ho dato la priorità alle foto, almeno salvando i DVD che ho prodotto in Algeria sul disco fisso, e a un’occhiata veloce alla posta giusto pe rispondere alle cose più urgenti.

Marina è andata a fare la spesa e Liddy sta risistemando le sue cose visto che domani riparte per l’Austraila e poi deve andare in Giappone e in Corea.

Abbiamo ancora addosso l’odore del fumo dei bivacchi e abbiamo sabbia un pò dovunque ma pian piano ci rimettiamo in pista e vi racconterò, anche perchè mi servirà per non lasciar sfuggire le tante cose che ho visto e fatto.