Scelta difficile

Tadrart08r3_30Scegliere nel secondo lotto di fotogrrafie è stato più difficile perchè le dune rosse di Tin Merzouga e quelle gialle di Mulenaga e in più il percorso tra le rocce, hanno creato condizioni di luce e di contrasto ottimali e c’erano davvero un sacco di belle immagini tra cui scegliere.

Alla fine su 300 scatti, mi sono costretto a 35 ma ce ne sono parecchie con due stelline che meriterebero la terza: se non sto "basso con i voti" come faccio con i prossimi rullini e soprattutto come faccio a selezionare 5 immagini 5 per sintetizzare il viaggio?

Anche queste sono su Flickr nel fotoset Tadrart.

Aficionados

Guardavo con curiosità le statistiche di accesso al blog e notavo come nel periodo in cui ero in viaggio e impossibilitato a scrivere, il numero di accessi giornalieri fosse di poco inferiore a quello che solitamente registro: è come se gli aficionados a questo blog, nonostante il mio avviso prima di partire, sperassero che in qualche modo potessi scrivere o ci fossero delle notizie.

E’ una forma di affetto che mi fa piacere.

Una firma al volo

Il mitico Quintarelli mi ha beccato all’aeroporto di Algeri proprio quando stavo per uscire dalla coperura telefonica per una settimana e mi ha chiesto di firmare un testo che avevo scaricato al mattino prima di partire: potenza delle comunicazioni e della rete!

L’ho firmata senza indugio questa Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media e sono contento che sia citata sul Sole 24 ore di oggi.

Orgoglio italiano

C’è un’interessante riflessione proposta da Luca De Biase sul fatto di essere o meno orgogliosi di essere italiani, citando un dato Eurisko che dice che il 79% degli italiani sono orgogliosi di esserlo.

Non mi piace la parola orgoglio perchè in genere sono orgoglioso delle cose di cui sono artefice e responsabile, mentre il fatto di essere nato in Italia mi pare più il frutto di una coincidenza astrale che non una scelta (e lo dice uno che è Italiano perchè l’ospedale è a San Candido, che è di qua dal confine, altrimenti nascevo a Sillian che è in Austria e sarebbe tutta un’altra storia).

Devo dire piuttosto che sono contento, molto contento di essere italiano e più viaggio e più incontro persone di varia origine e più rafforzo la mia convinzione.

Continue reading “Orgoglio italiano”

Primi due rollini

Tadrart08r2_13Mi son messo d’impegno e ho caricato in Aperture i primi due "rullini" di foto e sono abbastanza soddisfatto della mia severità nello scartare e selezionare: 900 scatti, 400 scartate, 21 con 3 stelline e caricate su Flickr.

Il dilemma di Wilko

Ero un pò che non sentivo Francesco Testa (il papà di Tommasone) ed è stato un piacere fare quattro chiacchiere e prometterci un prossimo incontro  a Torino.

Se avete voglia di riflettere "lateralmente" provate a rispondere al "Dilemma di Wilko" cliccando sull’animaletto blu che appare sulla home page del sito di Lastrego e Testa, se invece volete solo guardarvi delle belle animazioni fatevi un giro nelle varie pagine.

P.S. Secondo me Wilko ha ragione ma bisogna modificare la sua macchina.

Buon viaggio Liddy!

LiddyHo accompagnato Liddy all’aeroporto per il suo viaggio di ritorno con un lungo giro da Verona a Francoforte a Washington a Boston a San Francisco a Sidney a Melbourne.

Sono felice di averla come amica da tanti anni, da quando venne a Desenzano a insegnare alla gente a fare le pagine HTML e i CD quando nessuno sapeva cosa fossero.

Da lei ho imparato e continuo a imparare un sacco di cose non solo sull’utilizzo "umano" della tecnologia di cui è assoluta maestra, ma sull’importanza di viaggiare e di ascoltare, di capire e di apprezzare gli altri.

E’ lei che ci ha insegnato a dormire fuori dalla tenda, che puoi essere a tuo agio in Mongolia o a Sesto, che il viaggio stanca ma ne vale sempre la pena perchè, come mi diceva oggi in macchina, "We will not be the same after this trip".

Dopo una breve sosta a casa ripartirà per il Giappone e la Corea dove ha lezioni e conferenze e poi in Canada e poi ancora in Giappone e mi ha detto nel suo buon italiano: "Perchè non vieni anche tu? Magari mandi Giulio in Giappone da me e poi vieni a riprenderlo a Natale a Melbourne!"

Già, perchè no? Dal suo punto di vista il mondo è molto più piccolo di quanto ci sembra e se ci sono buoni amici all’altro capo del mondo vale davvero la pena di andarci.

Paola e Juliette

Stamattina sono stato da Paola Furioli la nostra veterinaria (da quasi 20 anni ormai) con Juliette per una visita di controllo e si è dimostrata gentile e innamorata del suo lavoro come sempre.

Abbiamo chiacchierato sullo straordinario potere che hanno i cani di agire "normalmente" quando il dolore o il malessere non li affligge e vivono come se nulla fosse, con la stessa attenzione per le persone di famiglia.

La terapia di cortisone sta certamente dando a Juliette una qualità di vita più che buona per il tempo che le resta e mi si accuccia vicino quando prendo il violoncello per gli esercizi e si alza se Marina accenna a voler uscire, anche se ha ridotto la lunghezza della camminata.

Paola mi ha mostrato le analisi che mi aveva letto al telefono e abbiamo commentato lo stato delle cose e le evoluzioni possibili con un misto di saggezza e di grande amore per gli animali che le derivano da una lunga esperienza.

Vedremo come va, intanto mi godo il fatto che quando ho chiamato Juliette per salire in macchina, sia venuta volentieri (un aiutino per salire perchè non ha l’agilità di qualche mese fa) e sembrava dicesse: "Andiamo a Sesto?". Quasi quasi ce la porto a fare ancora una bella passegiata nella neve.

Cose utili

Grande suggerimento quello che mi ha dato Damiano di portare un "inverter" che collegato all’uscita accendisigari dell’auto converte il 12 volt in 220 e permette di ricaricaricare le batterie delle macchine foto, degli ipod, dei telefonini (usati come macchina foto da qualcuno). L’ho trovato da Euronics a 40 Euro.

Salviette preumidificate (quelle per i bebè) sono state il nostro oggetto da toilette mattutina e seervono in confezione grande perchè se ne fa comunque largo uso. Non bisogna dimenticare un accendino perchè per non lasciare immondizia in giro, le salviette e i fazzolettini di carta vengono sempre bruciati.

Lampade da testa (quelle che usano anche gli scalatori, ottime quelle a led che fanno un sacco di luce e consumano poco) indispensabili per vederci mentre si cena e avere le mani libere per poter mangiare, ma anche per leggere prima di addormentarsi.

Mari
Sacco a pelo di buona qualità (leggero e che ripari bene dal freddo della notte), importante che abbia il cappuccio per proteggere in caso di vento o di folate di sabbia. Dopo le prime notti di adattamento si dorme sempre fuori dalla tenda ed è una goduria con il soffitto di stelle e il chiarore che ti sveglia al mattino.

A proposito di sacco a pelo, guardare bene l’etichetta e non fare come ho fatto io che ho guardato il peso (800 grammi) la resistenza al freddo (-6) ma non ho visto che era un modello "lady" e quindi ci stavo un pò stretto e soprattutto non ho visto che lo spazio per le gambe era minimo (tipo mummia) per cui mi sentivo un pò incastrato nei movimenti.

Cose inutili

ChecheCi sono cose inutili che ho scoperto di aver portato con me:
– le borracce per l’acqua e il disinfettante per potabilizzare (al mercato a Djanet abbiamo preso le bottiglie da un litro e mezzo di acqua minerale)

– il cappellino per il sole (abbiamo imparato a usare lo cheche (si pronuncia scesc) il turbante tipico dei Tuareg che ripara dal sole, protegge dal vento, ripara le orecchie, protegge dalla sabbia e dalla polvere e tanto dal caldo quanto dal freddo la sera. Sono quattro metri di stoffa e il segreto (che ho imparato, come si vede dalla foto che mi ha fatto Marina) è di come legarlo attorno alla testa.

– la cioccolata lindor (pessima idea tenerla nello zaino, mi si è sciolta tutta e ha macchiato giaccavento e altre cose che c’erano.

-due maglioni (ne basta uno e poi ci si cambia molto poco perchè tanto sei sempre impolverato e non è il caso di fare i fighetti)

-lamette e schiuma da barba (per dieci giorni vale la pena di lasciar perdere dato che ti "lavi" con le salviettine preumidificate e l’acqua la usi solo per lavarti i denti)