Cum-valesco

Gg655Sono arrivato ieri sera tardi ma è impagabile risvegliarmi qui, sentire i profumi della montagna, il calore della casa, il silenzio della valle ormai lasciata dai turisti.

Non c’è Juliette e si sente la sua mancanza, mi manca il suo ronfare sul tappetino e la sua musata del mattino che dice "usciamo a fare la spesa".

Manco da due mesi e si vede dalla cassetta della posta con un sacco di avvisi di raccomandate in giacenza (sono semplicemente le notifiche delle ritenute sulle prestazioni professionali) e gli 8 dépliant settimanali di Hofer.

Faccio la spesa come sempre e vengo accolto (l’addetto alla posta non ha rispedito indietro nessuna lettera e mi dice "sapevo che tornavi", l’avrei baciato per la cortesia e l’attenzione e il senso di essere considerato uno di casa) la cassiera del Supermercato mi chiede se c’è anche Marina e ci aggiorniamo velocemente sugli eventi: lasciare le notizie giuste nel posto giusto significa diramarle al paese nel giro di poco tempo.

Dal giornalaio la moglie di Klaus ha un pancione sempre più vistoso "Manca ormai solo un mese" e dal macellaio incontro una signora che mi chiede di Juliette perchè aveva saputo (potenza del tam tam a trecento kilometri) delle sue gravi condizioni e in fondo erano abituati a vedermi al mattino in paese con la cucciola al seguito.

Sto cercando di smaltire il raffreddore e la febbre che mi ovattano da Pasquetta e mi viene in mente il termine latino "Cum-valescere", in cui il verbo che significa "riprendere le forze" è rafforzato dalla particella "cum" che intende sottolineare il senso di progressione e il fatto che il miglioramento sia il risultato di una serie di azioni concomitanti.

E’ vero, cum-valesco, con un postino premuroso, una signora gentile, un macellaio che mi raccomanda due bistecce di roastbeef tenerissime e Marina che mi sta preparando la patona, la mia torta preferita.

Nevica e anche questo fa parte del "cum".

Presentazione del nuovo libro di Marco Maiocchi

Non capita tutti i giorni che ti chiedano di presentare un nuovo libro ma Marco Maiocchi me lo ha chiesto e domenica 30 a Milano alle 17,30 (non mi ricordo dove ma lo troverò) eccomi a fare il "bravo presentatore".

In realtà prendo la cosa molto sul serio perchè Marco è una persona di grande ecletticità e intelligenza e il fatto che abbia scritto un libro sulla musica e che ci sia addirittura un candidato Nobel mi stanno già mettendo in "mumble mumble mode".

Civiltà del bere

AlcolQuando Marina ha visto questo cartello in un bar di Lazise, a Marina è venuto uno scatto di entusiasmo: "Visto che si può fare!?"

E’ da anni che ci prova a convincere il Comune di Desenzano e l’Associazione Commercianti a una campagna simile che impedisca di dare superalcolici ai ragazzini, più interessati ai pochi soldi che alla salute dei nostri figli.

Prima o poi riparte, me lo sento.

Passeggiata di Pasquetta

Lago1Il lunedì di Pasquetta siamo stati con Milena a fare la splendida passeggiata lungo il lago che va da Lazise a Bardolino e Garda.

Un vento freddo e tagliente (di cui sto pagando le conseguenze con un raffreddorone potente) ma che dava all’ambiente toni e luci così intensi da riuscire discretamente anche nelle immagine prese con il mio mediocre telefonino.

Da Lazise a Bardolino ci vogliono un paio d’ore ma dato che ogni tanto si attraversa un lungolago (quello di Cisano ad esempio) ci sono ampie possibilità di sosta e ristoro.
Lago2

Noi abbiamo pranzato a Bardolino nel momento in cui sembrava volesse piovere.

La prossima volta facciamo da Bardolino a Garda.

Confortante con dubbio

Ho fatto anch’io il test di "posizionamento politico" e sono confortato dal confermarmi lontano dalle posizioni berlusconiane, leghiste e destroidi: ho solo un dubbio visto che la mia posizione sembra coincidere perfettamente con quella socialista mi domando cosa ho sbagliato?