Blog e Tibet

Massimo Mantellini, segnala il blog di Lorenzo Campani che sta dando conto di quanto sta accadendo in Tibet: a parte la drammaticità degli eventi e delle immagini, mi pare straordinario che l’informazione, proprio grazie ai boog, ai cellulari, e alla rete più in generale, stia comunque superando le maglie della censura ed eviti che la tragedia passi sotto silenzio.

Il nostro racconto, delle piccole cose o dei grandi eventi è qualcosa che cambia il mondo.

Ancora una foto per Schmap

VeniceMi hanno scritto ancora quelli di Schmap che vorrebbero una mia foto per la mappa d’Italia: a loro piace questa foto che ho fatto a Venezia al museo Guggenheim.

E’ vero che è una buona immagine, ben illuminata e con un buon taglio, ma per Venezia credo di avere qualche immagine migliore, per non dire di Burano.

Comunque, se a loro piace sono contento, è comunque un complimento indiretto al mio modo di vedere.

Scatoloni e nuova libreria

Dopo la tinteggiatura è arrivata venerdì la nuova libreria (riuscirà a ospitare i tanti libi che abbiamo accatastato in giro per casa? mah…) e anche se sto ancora lottando con gli scatoloni in cui abbiamo "parcheggiato" molte cose, la casa sta riprendendo il suo aspetto normale.

Per fortuna facciamo questi lavori una volta ogni dieci anni.

Musicomania

Per due sere (meglio dire notti) ho fatto tardissimo (praticamente l’alba) rielaborando la Suite degli Aristogatti per l’orchestra della scuola risolvendo problemi di trasporto dei brani da Garage Band al software di scrittura degli spartiti.

Come sempre in questi casi, avrei cose più importanti da fare ma prendere un problema e continuare a manovrare fino a che non trovo la soluzione è proprio un lato del mio carattere che prende il sopravvento.

Ora sono proprio soddisfatto.

Amici di tastiera

Mi hanno davvero fatto piacere i tantissimi messagi che ho ricevuto in questi giorni a proposito di Juliette, tanti sul blog, tanti direttamente in posta elettronica.

Molti credono che scrivere e condividere le proprie riflessioni in rete non abbia senso, che crei relazioni superficiali e di "voyeurismo" e che non valga la pena di parlare delle proprie questioni personali o delle proprie emozioni.

Già lo sapevo, ma questi messaggi hanno ulteriormente rafforzato la mia convinzione che invece si stabiliscano rapporti importanti, che molte persone davvero hanno a cuore le tue gioie e i tuoi dispiaceri e quando ti dicono "ti siamo vicini" dicono proprio una cosa vera.

Grazie di cuore a tutti.