Ma che bello che è questo libro! Nonostante ieri fossi stanchissimo per aver tinteggiato tutto il giorno, ho cominciato a leggerlo e non l’ho smesso finchè non l’ho finito.
La musica in testa è una specie di autobiografia di Giovanni Allevi, che però fa riflettere sul mistero della musica e di come un ragazzo timidissimo per dare ascolto al suo talento prenda il coraggio a due mani e faccia il cameriere per poter dare un suo CD al maestro Muti o di come vada direttamente al Blue Note a New York per dire "Vorrei che mi ascoltaste" e ottiene una serata.
E’ un libro che tutti i miei amici musicisti o semplicemente appassionati di musica dovrebbero leggere perchè nella freschezza di Allevi c’è anche una bella lezione sul rapporto tra impegno e passione e una saggia riflessione sull’errore: "L’errore è l’imprevista rottura di una serie: non è meraviglioso?"
Riporto ancora un paio di frasi dato che Allevi, oltre che diplomato in pianoforte e composizione, è anche laureato con lode in filosofia e la cosa traspare qui e là nel libro:
"La nuova Arte è semplice e immediata, ma la sua semplicità è complessità risolta, frutto di un lavoro durissimo."
"Il presente è sempre fresco e inedito, ogni secondo della nostra attuale esistenza non è stato ancora mai vissuto e ogni momento è l’occasione per creare qualcosa di nuovo."
"Il Rinascimento è anche la ritrovata fiducia nelle capacità dell’uomo nella sua sfida ad affrontare le difficoltà del mondo, e a superarle, purchè il suo cammino sia sempre illuminato e ispirato dalla sciontilla del sogno."