Cose inutili

ChecheCi sono cose inutili che ho scoperto di aver portato con me:
– le borracce per l’acqua e il disinfettante per potabilizzare (al mercato a Djanet abbiamo preso le bottiglie da un litro e mezzo di acqua minerale)

– il cappellino per il sole (abbiamo imparato a usare lo cheche (si pronuncia scesc) il turbante tipico dei Tuareg che ripara dal sole, protegge dal vento, ripara le orecchie, protegge dalla sabbia e dalla polvere e tanto dal caldo quanto dal freddo la sera. Sono quattro metri di stoffa e il segreto (che ho imparato, come si vede dalla foto che mi ha fatto Marina) è di come legarlo attorno alla testa.

– la cioccolata lindor (pessima idea tenerla nello zaino, mi si è sciolta tutta e ha macchiato giaccavento e altre cose che c’erano.

-due maglioni (ne basta uno e poi ci si cambia molto poco perchè tanto sei sempre impolverato e non è il caso di fare i fighetti)

-lamette e schiuma da barba (per dieci giorni vale la pena di lasciar perdere dato che ti "lavi" con le salviettine preumidificate e l’acqua la usi solo per lavarti i denti)

4 Replies to “Cose inutili”

  1. Che fico, Gigi!
    Ma vogliamo vedere anche Marina in versione adventure, eh!
    Bacioni a tutti e due

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