Basta che respiri

Leggevo su Repubblica una notizia che lascia perplessi: "Stuprata a 84 anni in una casa di riposo".

Mah, non ho nemmeno una categoria in cui archiviare questo post.

Hic manebimus optime

Sono arrivato a Udine e mi sono fiondato al ristorante dove già c’erano gli altri blogger e relatori del convegno che inizia domani: che bel clima, che allegria!

Sono sicuro che noi ci divertiremo molto e immagino che ci ci ascolterà non potrà non raccogliere la passione e l’entusiasmo e troverà questo State of The Net un grande evento.

Paolo era cotto, (quanto ci deve aver lavorato!) ma in fondo contento di vederci arrivare come una specie di "compagnia dell’anello" e tutti "complotteremo" perchè abbia il successo che si merita.

Domani ci dovrebbe essere anche una "diretta video" su web dalla conferenza e spero riescano ad attivarla per permettere ai molti che non possono essere qui di poterne godere i contenuti: tenete d’occhio il sito di StateOfTheNet o quello di rvnet.eu dalle 9,30 in poi.

Debutto

E’ andata! Oggi ho fatto la prima performance pubblica della presentazione 2008 con la metafora della musica dei Beatles per parlare di talenti e mi pare sia andata molto bene a giudicare dai complimenti sinceri che ho ricevuto alla fine.

Un paio di intoppi, un cavo audio solo mono per cui non si sentiva l’effetto stereo di "drive my car" e l’assolo di "I’m only sleeping" ma sono minuzie, e poi son andato "più lungo" del previsto, 50 minuti invece dei 35 cronometrati nelle prove ma io ero caricatissimo e l’audience mi sembrava ben disposta per cui ho anche divagato sul tema.

Mi ha fatto molto piacere il commento di Alfonso che ha fatto un bellissimo intervento sull’innovazione e su cosa significa farla davvero (la sua metafora del "supermercato" è stata così forte che lo speaker seguente l’ha ripresa quattro volte).

Molto professionale come sempre Andrea Lawendel il nostro chairman che oltre ad essere un bravo e competente giornalista è anche una persona deliziosa.

Adesso che ho scaricato l’adrenalina, sarà tutto ancora più facile.

Così così

La conferenza sul "talento" all’AIB mi ha dato alcuni spunti interessanti ma abbastanza deludente.

Bravo Charlie, bravo Roda e la dottoressa primario di rianimazione pediatrica. Quello che non è emerso è che il talento non è frutto di un pensiero diretto, non si insegna a scuola, il talento è "pensiero laterale" è credere nell’istinto più che nella competenza.

Ascoltando gli interventi ripensavo alle molte persone di cui ho fiutato il talento (e in Siosistemi ce n’erano tante) e che ho visto crescere è dare il meglio di sè ma non è mai stato il frutto di un calcolo o di uno studio è stato più ascoltare cosa mi diceva la "pancia". E i pochi errori mi confermano che la scelta è quella giusta.

Il peggio dovrebbe essere passato

Oggi per Giulio è stata dura: il ginocchio gli ha fatto parecchio male.

Stasera quando sono passato a trovarlo l’ho trovato decisamente meglio e domani, se tutto va come deve, torna a casa ed è un grande medicina.

Domattina alle sette, dopo la visita del primario avremo la conferma.

Talenti

Tex1
Oggi pomeriggio vado a un incontro promosso dalla Associazione Industriali di Brescia che ha per titolo "La sfida dei talenti – L’innovazione frutto della valorizzazione dei talenti umani".

Interessante: è lo stesso tema che affronto domani a Infosecurity.

Interessante: io uso i Beatles come metafora e qui c’è Charlie Cinelli (un bravo musicista bresciano) tra i relatori.

Dopo i dubbi iniziali, Tiger dice a Tex: "Ho trovato tracce fresche dietro al cespuglio, siamo nella direzione giusta."

30 anni assieme

30anni003Ci siamo sposati il 4 febbraio di trent’anni fa e oggi non saprei immaginare una vita diversa.

Incoraggiati da amici sinceri e adulti "significativi" che avevano la saggezza del cuore e l’essenzialità di vedere che stavamo bene assieme, abbiamo preso l’impegno civile di amarci e crescere assieme. E così è stato.

E’ stata una promessa rinnovata ogni mattina con il caffè che le porto a letto e nel suo bacio del buongiorno con quello sguardo che, come si dice, da queste parti, "non mi vede neanche tutto".

Nulla sapevo del futuro, non avevo certezze, o meglio ne avevo molte perchè a ventitre anni ogni idea diventa una certezza, ma avevamo entrambi la convinzione che non c’è nulla di più importante al mondo dell’amore, l’amore per la vita, l’amore per sè e per l’altro.

Marina conosce la mia anima come nessun’altro e io ho visto la bellezza del suo spirito e la sua solidità fatta di acque del lago che tornano sempre al punto preciso della riva.

Mi ha scelto perchè le davo allegria, l’ho scelta perchè sprizzava vita ed energia e sono gli stessi germogli che abbiamo innestato nei nostri figli perchè continuino a replicare l’eterna danza .

Keynote: chi la dura la vince

Alla fine sono riuscito nell’intento di portare la presentazione da keynote a un filmato e poi su DVD.

Ho trovato sul sito Apple altri utenti che segnalavano il mio problema di trasformazione e di incompatibilità di formati e l’ho risolto esportando senza colonna sonora (che ho poi aggiunto con iMovie) e con un passaggio in più da Quicktime riesportandolo in formato Mpeg-m4v.

Adesso mi resta il mistero per cui i DVD prodotti vengono letti correttamente dal portatile e dal player di casa ma non dall’iMac che li ha prodotti: mah, a volte la tecnologia è proprio bizzarra e se si pensa che sia infallibile ci si arrabbia e non si capisce, se invece se ne accetta l’imprevedibilità diventa quasi divertente e stimolante per la fantasia di cercare la soluzione.