SOtN-Appunti: Economia

Molto bella questa sessione con Luca De Biase e il prof. Rullani che non conoscevo.

L’idea chiave è nella distinzione che il prof. fa tra intelligenza "tecnologica" di cui sono espressione le macchine e gli oggetti riproducibili nella società dei consumi e l’intelligenza "fluida" propria delle persone e che trova oggi nella rete la sua possibilità di riemergere, combinarsi e diffondersi. (chissà dove trovo un "bigino" o un articolo che mi spieghi bene questo concetto per non ripeterlo in modo errato) Male che vada allungherò il collo sugli appunti di Gaspar.

Torna fuori una definizione a me molto cara: la rete come "ecosistema" per significare la sua complessità e l’attenzione che serve per comprenderne le relazioni e le interdipendenze anche in termini di simbiosi e parassitismo.

Condivido il pensiero di Luca sull’Economia della Felicità per cui il suo discorso non mi sorprende e guardando il tutto con maggiore distacco trovo che sia più autorevole, sicuro di sè e convincente di altre volte.

La domanda di Marco Formento mi spalanca una finestra di comprensione: non si può capire o nemmeno parlare di queste cose senza tuffarsi nel mare della filosofia e vale la pena di fermarsi a riflettere prima di dire scemenze o fare affermazioni che "suonano bene" ma che sono semplici ideologie per esaltare o confutare altre ideologie.

SOtN-Appunti: Rete

Non sono diligente come Gaspar che prendeva appunti scritti durante tutta la conferenza, io ero troppo impegnato con gli altri sensi e prima che mi sfuggano provo a riordinare i miei "apapunti mentali".

Era la sessione in cui ero io con Quntarelli e Daid Sifry

Interessante lo spunto di Quinta quando dice "Perchè Mediaset partecipa alla gara Wimax? Per avere un canale di ritorno per la Pay TV".

Non mi convince quando dice "In Italia la penetrazione della larga banda è al 22%" sarà vero per le statistiche ma dal conteggio scappa qualcosa perchè il numero è troppo basso rispetto a quello che mi dice la "pancia".

David Sifry fornisce un dato strabiliante (e lui sa quel che dice)  I blog censiti da Tehnorati sono ltre 120 milioni e  ogni giorno ci sono 120.000 (centoventimila!) nuovi blog, il che significa oltre 40 milioni di nuovi blog all’anno! L’italiano resta la quarta lingua più usata della blogosfera (nel cervello mi si accende una lampadina rossa con scritto "contraddizione") o Dave sbaglia (dubito) o sbaglia chi dice per l’ennesima volta "Eh ma noi in Italia non siamo pronti per le nuove tecnologie…"

WOW

WowGrazie a Antony Mayfield ecco su Flickr la foto mia, di Zampe e di Stefano Stravato che facciamo WOW con le tre dita e la bocca a fare la O.

E c’è da dire WOW proprio per le immagini: ieri su flickr i tag "stateofthenet" erano 191, stamattina sono 458, e ce ne sono di tutti i tipi e tagli, dalle "professionali" di David Sifry a quelle creative di Daniele Devoti (fantastica la sua rielaborazione con il cielo con il blu screen di Windows).

Ma non sono tanto le immagini in quanto tali a stupirmi quanto la condivisione e la ri-creazione dell’evento. Per intenderci provate a cercare sempre su Flickr "Infosecurity", la fiera che si è appena conclusa a Milano  (trovate 35 foto del 2006 scattate tra Infosecurity Parigi e l’edizione spagnola e basta)

Yo-Yo Ma: Bach e la globalizzazione

Sul Corriere di Sabato (ma grazie all’archivio storico on-line eccolo qui ) c’è un bell’articolo di Yo-Yo Ma sulla globalizzazione che aggancia la sua esperienza con il progetto "Silk Road" e le suites per Violoncello di Bach che già importava nella Sarabanda una struttura musicale nata dai Berberi e poi portata in Spagna (e da qui si sposta in America) e in Francia dove diventa danza di corte.

Alcune frasi degne di nota:
"La cultura è un tessuto formato da apporti provenienti da ogni angolo del mondo"
"Abbiamo più cose in comune di quel che pensiamo, anche con angoli remoti del pianeta"
"Le cose più succedono ai margini"

E’, con le dovute proporzioni, anche quello che ho respirato a Udine a State Of The Net

Caos calmo

Marina mi ha tenuto da parte un bell’articolo sulla Repubblica di sabato con una riflessione su "Caos Calmo" il libro e film del momento e anche un articolo dell’autore Sandro Veronesi.

In molte riflessioni mi ci rispecchio.

Ci hanno scoperto!

Futuro
Molto spiritoso Andrea Beggi che mettendo vicine le foto mie e di Quintarelli e quelle dei personaggi di Ritorno al Futuro ne evidenzia la somiglianza.

Ho già detto a Stefano che adesso dobbiamo cambiare identità e non riveleremo mai dove abbiamo parcheggiato la DeLorean! Di sicuro Zamperini e Formento ci vorrebbero fare un giro per ritrovarsi a far casino magari in pieno medio evo.

Certo che Michael J. Fox deve ancora riprendersi dallo shock quando un giorno gli hanno detto "Nice to meet you mr. Quintarelli!".

Decompressione

Oggi ho deciso di fare poco o nulla: divano e famiglia.

Ho raccontato a Marina una sintesi dei tre giorni e scopro quante cose ho imparato e quante me ne frullano per la testa.

Mi sono anche ripromesso di usare il blog proprio per fissare appunti e riflessioni prima che svaniscano. Però da domani, oggni  sono in fase di "decompressione"

Allegri dementi

Era tanto che non mi divertivo così: passare un’intera giornata con Zamperini, Formento, Mafe, Pretolani, Paolo e gli altri è un mix esplosivo di intelligenza e di divertimento.

A pranzo abbiamo riso come dementi e sembravamo una gita scoloastica di studenti scapestrati che sparano a raffica battute e gag idiote e tormentoni come "prestigio!" "momento … wiki" e via dicendo che fanno sorridere (quasi con pietosa compassione o per contagio) anche chi poi ci capita attorno.

Marco (Formento) ha detto una cosa bellissima rivolta a Marco (Zamperini) "L’amicizia con questo qui mi mette allegria e mi viene voglia di abbracciarlo continuamente!". E’ vero c’è una sorta di innesco continuo tra allegria, amicizia e intelligenza che è la parte emotivamente più forte che mi porto a casa da questi tre giorni.

Le sessioni di oggi a State of The Net

Mi sono piaciute tutte, ma proprio tutte le sessioni di questa seconda giornata: dal cambiamento nei giornali al cambiamento nella politica, dall’impatto sul mondo della cultura e dello spettacolo al "momento wiki" finale di confronto tra i modelli di business in USA e in Europa.

Sul sito di State of The Net ci sono gli stream video delle sessioni e vale la pena di "leggerli" come un giornale di approfondimento su una riflessione aperta e condivisa che c’è stata su tutti i temi.