Sul Corriere di ieri una notizia "curiosa" in violinista David Garrett inciampa poco prima di inziare il suo concerto e cadendo manda in pezzi il suo Stradivari del 1710 e si è detto "sconvolto". Lo capisco.
Dal suo sito leggo che
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Sul Corriere di ieri una notizia "curiosa" in violinista David Garrett inciampa poco prima di inziare il suo concerto e cadendo manda in pezzi il suo Stradivari del 1710 e si è detto "sconvolto". Lo capisco.
Dal suo sito leggo che
Arrivato faticosamente a pagina 400 di Giochi Sacri (ancora incerto se contiuare o seguire la teoria di Pennac che dice che se un libro non ti "prende" è tuo diritto smettere) mi sono preso una pausa con questo "Leggere" di Corrado Augias.
Un libro semplice, senza pretesa di chissà quali riflessioni ma che sembra un dialogo tra persone che hanno una passione in comune.
Per preparare l’intervista a Radio3 sono andato a rileggermi i documenti che avevamo preparato nel gruppo di lavoro di ENISA sulla Security Awareness in Europa e ho ritrovato le slides che avevamo preparato con Par Andler di F-Secure e Maylis Karlsson per segnalare la vulnerabilità rappresentata dagli anziani che definimmo "Siler surfers" (l’idea del nome è di Par).
Sono semplici, sintetiche ed effficaci per comprendere il problema e avere un’idea delle possibili soluzioni: vale la pena di leggerle.
Tra poco comincia l’intervista con Radio3 Scienza, questo è il link dove poi ci dovrebbe essere anche il podcast.
Repubblica ha scelto "Metropolitania – Dettagli Urbani" di Alberto Bregani come "Fotoracconto della settimana". Immagino che Alberto sia molto soddisfatto e io sono contento per lui perchè dal primo momento che ho visto questo lavoro l’ho trovato straordinario e sono contento che il merito gli sia riconosciuto.
Grazie alla segnalazione di Mimmo ho scoperto che negli ultimi giorni alcuni dei commenti al blog erano stati "congelati" da Typepad e ritenuti potenziale spam (chissà perchè?) adesso li ho abilitati e dovrebbero apparire tutti, se comunque ne mancasse qualcuno potete rimandarli e terrò d’occhio la cartella dello spam per vedere che non ci finiscano di nuovo.
C’è una bella pace oggi qui attorno, Marina ha appena accompagnato Piero allo stage di Tai Chi e Giulio dalla sua fidanzata. Juliette è qui accoccolata (non è in gran forma in questi giorni e un pò mi preoccupa) e scrivo mentre ascolto della bella musica (Rachmaninov) e il pensiero va agli amici, alle cose che ho fatto e a quelle che devo fare, senza soffermarsi.
Leggo la massima di oggi di "Giorno per Giorno" di Daisaku Ikeda che mi sembra appropriata:
"La vita possiede la capacità, come le fiamme che tendono verso il cielo, di trasformare la sofferenza e il dolore in energia necessaria per la creazione di valore, in luce che illumini l’oscurità.
Come il vento che attraversa vasti spazi liberi, la vita ha il potere di sradicare gli ostacoli e le difficoltà. Come l’acqua corrente essa può togliere ogni impurità.
La vita, come la terra che sostiene la vegetazione, ci protegge con la sua forza compassionevole."
Anche a Udine mi hanno chiesto se sono Buddista e, pur ritenendolo un bel complimento, mi domando cosa posso aver fatto o detto per darlo a intendere. Enrico sicuramente sorride dato che lui lo dice spesso, ma io non so cosa voglia dire e non faccio nulla per rafforzare l’idea o per rifuggirla, a parte la mia ritrosia di fronte alle etichette.
Il testo di Ikeda mi pare poetico e profondo senza bisogno di altre categorie ed esprime bene il senso che aleggia in questo pomeriggio di domenica che era iniziata stamattina con la bellissima frase di Mafe che ho letto mentre preparavo il caffè per Marina.
La larghezza della vita, il calore degli amici che stanno lavorando, o che stanno viaggiando per venirmi a trovare dall’altro capo del mondo, il futuro che vedo nelle risate dei miei figli oggi a tavola sono tutti aspetti del medesimo stupore che mi prende quando mi guardo intorno senza cercare alcunchè.
Anche il cielo che stamattina era grigio ora è azzurro e splende il sole.
Era uscito a fine dello scorso anno questo “Elogio della Sicurezza” ma mi è arrivata la mia copia solo oggi: è un testo accademico multidisciplinare in cui c’è anche un mio saggio che si intitola “La protezione dell’intangibile”.
Questo testo raccoglie molti degli interventi a un seminario all’Università Cattolica a Milano nei primi mesi del 2007, e ritrovarli oggi sotto forma di saggi mi sembra che li possa rendere ancora più fruibili.
Su Repubblica online mi balza all’occhio questa notizia: il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) dà il via libera agli atleti di tenere un proprio blog.
Non sapevo che ci fossero limitazioni ma ciò che conta è che adesso qualcuno lo farà e segure le Olimpiadi non solo dai resoconti ufficiali ma dalle riflessioni dei partecipanti credo sarà molto ricco e interessante.

Eccola in linea l’intervista che ho dato alle tre giornaliste a State of The Net. Non per ‘autocitarmi’ ma mi pare davvero venuta bene e che possa dare qualche spunto di riflessione. Dura ben venti minuyti! Ma come stamattina, la lasci in sottofondo mentre metti in ordine il tavolo …
Parlo di ruspe, di filosofia, di scratch, di innovazione, di musica, insomma ero davvero un fiume di cose da dire: “Un momento Wiki” non c’è dubbio.