Molto bella questa sessione con Luca De Biase e il prof. Rullani che non conoscevo.
L’idea chiave è nella distinzione che il prof. fa tra intelligenza "tecnologica" di cui sono espressione le macchine e gli oggetti riproducibili nella società dei consumi e l’intelligenza "fluida" propria delle persone e che trova oggi nella rete la sua possibilità di riemergere, combinarsi e diffondersi. (chissà dove trovo un "bigino" o un articolo che mi spieghi bene questo concetto per non ripeterlo in modo errato) Male che vada allungherò il collo sugli appunti di Gaspar.
Torna fuori una definizione a me molto cara: la rete come "ecosistema" per significare la sua complessità e l’attenzione che serve per comprenderne le relazioni e le interdipendenze anche in termini di simbiosi e parassitismo.
Condivido il pensiero di Luca sull’Economia della Felicità per cui il suo discorso non mi sorprende e guardando il tutto con maggiore distacco trovo che sia più autorevole, sicuro di sè e convincente di altre volte.
La domanda di Marco Formento mi spalanca una finestra di comprensione: non si può capire o nemmeno parlare di queste cose senza tuffarsi nel mare della filosofia e vale la pena di fermarsi a riflettere prima di dire scemenze o fare affermazioni che "suonano bene" ma che sono semplici ideologie per esaltare o confutare altre ideologie.