Ci siamo sposati il 4 febbraio di trent’anni fa e oggi non saprei immaginare una vita diversa.
Incoraggiati da amici sinceri e adulti "significativi" che avevano la saggezza del cuore e l’essenzialità di vedere che stavamo bene assieme, abbiamo preso l’impegno civile di amarci e crescere assieme. E così è stato.
E’ stata una promessa rinnovata ogni mattina con il caffè che le porto a letto e nel suo bacio del buongiorno con quello sguardo che, come si dice, da queste parti, "non mi vede neanche tutto".
Nulla sapevo del futuro, non avevo certezze, o meglio ne avevo molte perchè a ventitre anni ogni idea diventa una certezza, ma avevamo entrambi la convinzione che non c’è nulla di più importante al mondo dell’amore, l’amore per la vita, l’amore per sè e per l’altro.
Marina conosce la mia anima come nessun’altro e io ho visto la bellezza del suo spirito e la sua solidità fatta di acque del lago che tornano sempre al punto preciso della riva.
Mi ha scelto perchè le davo allegria, l’ho scelta perchè sprizzava vita ed energia e sono gli stessi germogli che abbiamo innestato nei nostri figli perchè continuino a replicare l’eterna danza .