Una bella storia

Kissing12All’aeroporto di Bruxelles, mentre aspettavo il volo di ritorno, ho incontrato Matthias Kissing, un compagno di scuola dei tempi del ginnasio ed è stato un incontro straordinario: storie aziendali diverse ma con alcuni valori di fondo comuni, una comune passione per la musica.

Matthias mi ha raccontato della sua azienda la Aimeé, leader mondiale degli abiti da sposa, avete letto bene, leader mondiale: 155 dipendenti, show room in via Montenapoleone, a New York, a Seoul e che esporta in 35 paesi.

Che bella storia! Quando tutti pensano al mercato di massa ecco un’azienda di successo che da 25 anni fa "pezzi unici" con qualità, gusto e cultura tutti italiani, che produce a Castiglione delle Stiviere e che usa la tecnologia per mantenere l’eccellenza.

Abbiamo parlato di dedizione al cliente e mi ha raccontato del suo servizio di "psicologo on line" per le future spose (ci arrivate tramite il sito Aimeé) del fatto che sul sito ha messo articoli e suggerimenti di lettura, perche un abito da sposa non è un "vestito" è "il vestito della vita".

Abbiamo parlato di mercati, di sogni, di relazioni con i clienti che attraverso il passaparola sono la fonte migliore di sviluppo e gli ho promesso che lo andrò a trovare quanto prima perchè c’è tanto da imparare da storie come questa.

Intanto mi godo un bellissimo libro con le foto della sua collezione pieno di immagini evocative e di citazioni dotte sull’amore e la vita.

Report dal seminario sulla sicurezza

Ho approfittato della giornata grigia per rileggere gli appunti che avevo preso al seminario sulla sicurezza informatica e per preparante un riassunto comprensibile, spero, per i soci CLUSIT.

Ci sono riflessioni importanti su quelli che sono gli scenari della sicurezza delle informazioni nel prossimo decennio  ed è rilevante il fatto che l’attenzione si sposta dalla sicurezza alla fiducia, dalla tecnologia alla relazione.

La sicurezza sarà più che mai il frutto della collaborazione.

Continue reading “Report dal seminario sulla sicurezza”

Un worm pericoloso usa gli auguri di buon anno

Giorgio Giudice segnala sul blog del CLUSIT la recrudescenza del worm chiamato Storm che punta a due siti "happycards2008.com" e "newyearcards2008.com" e invita a installare un file "happynewyear.exe" e l’articolo di Network World che Giorgio cita si chiede giustamanete come è possibile che i due siti non siano stati ancora bloccati.

Storm è un malware che gira da parecchio tempo e utilizza veicoli particolarmente perniciosi (previsioni meteo, video, cartoline sexy) e ora gli auguri di Natale. E’ segnalata (Washington Post, ApogeoOnline) anche una variante che prende di mira Blogspot creando finti blog da cui distribuire il codice maligno.

Lo scopo principale del worm è quello di installare codice nascosto che trasforma la macchina target in un sistema di una rete botnet utilizzabile per mandare messaggi di spam ma non è escluso l’utilizzo per attacchi di Denial of Service.

Secondo il report del SANS Institute sulle 20 vulnerabilità più gravi, i sistemi entrati inconsapevolmente a far parte della rete botnet creata da Storm vengono stimati a settembre 2007 in tra 1 e 50 milioni!

The Storm Worm uses eDonkey/Overnet Peer to Peer protocol to communicate with infected hosts. It is estimated to run on as many as 1,000,000 to 50,000,000 infected and compromised computer systems as of September 2007.

E’ il caso di ripetere le regole di base: non scaricate attachment di cui non siete più che certi, tenete aggiornati i vostri antivirus!

Terzo

Ho visto su Google che cercando "Gigi" il mio blog esce al terzo posto dopo Gigi D’Agostino e Gigi D’Alessio, non vuole dire nulla ma credo significhi solo che gli intrecci e i link che si sviluppano nei post creano insiemi che vanno oltre ciò che immaginavo.

Mi ha fatto invece molto piacere un messaggio che ho ricevuto a capodanno da un lettore che non conosco di persona e che mi ha scritto "Gentile sig. Gigi,
da qualche settimana seguo il suo blog e devo farle davvero i complimenti per lo stile con cui scrive,per i contenuti interessanti e le emozioni e la serenità che trasmette.".

Davvero un bel complimento trasmettere "emozioni serenità".

Amici vanno amici vengono

Ieri sera sono partiti Achille e Margherita e sono arrivati Massimo e Cristina (cena allegra di inizio anno tutti assieme con cotechino e lenticchie!).

Oggi arrivano anche Paolo e Annamaria e Giulio e Micaela sono già sul treno che tra poco li porterà a San Candido.

Che grande dono l’amicizia!

La notte più fredda

Ieri notte il termometro segnava -18 e anche stamattina, nonostante la splendida giornata di sole, il termometro era a -7 quando sono uscito a prendere il pane alle 11.

Stando alle previsioni da stasera dovrebbe nevicare: lo spero perchè il panorama da "panna montata" mi manca un pò.

Mozart in chiesa

Ieri sera c’è stato il solito miracolo: il concerto del coro di Sesto con l’orchestra per la messa di capodanno.

Quest’anno hanno scelto la Messa in Do minore di Mozart e l’ho trovata sorprendente per la freschezza e la combinazione di solennità e di leggerezza, è come se Mozart ci avesse messo dentro la sua giovinezza per far capire che la messa non è un rito "possente" come lo vuole Beethoven o "tragico" come lo vuole Verdi ma un evento che deve condurre alla speranza e alla gioia.

Bravissimo il coro ed estremamente amalgamato con l’orchestra che non ha mai prevalso o subìto le cinquanta voci che aveva intorno.

Certo che dopo aver provato a suonare in chiesa e aver provato a fare cose per me difficili o quantomeno ardue, sentire un’esecuzione così articolata e dotta realizzata da un "coro di paese" è fonte di grande ammirazione: so quante prove, quante arrabbiature, quante ore  dedicate e immagino anche la "paura" dell’esecuzione.

Un solo "fuori programma" d’effetto, l’Alleluja di Haendel alla fine come una strizzatina d’occhio al pubblico ma anche  una sottolineatura della scelta  di eseguire una messa squillante e ariosa che doveva finire in crescendo.

Economia della felicità

LucaL’ho finito l’altro ieri ma ne parlo solo ora distratto dai lauti pranzi di fine anno.

Il libro di Luca "Economia della felicità" è un libro importante, che spiega con profondità le possibili implicazioni ed evoluzioni del cambiamento in atto nel mondo dei media e della rete.

Una lettura che raccomando assolutamente a tutti i miei amici giovani blogger, perchè Luca aiuta a capire quanto sia importante ciò che accade ogni giorno nel mondo delle reti sociali e lo fa supportando le proprie tesi con ampie citazioni di sociologi, economisti, premi nobel e ricercatori, che hanno cominciato ad analizzare la crisi dei modelli economici e sociali che da due secoli governano il mondo.

Non un utopia ma una analisi del possibile e, in fondo, un libro positivo e ottimista ma non fatalista: ciò che accadrà dipenderà da noi e non da una automatica ricaduta della tecnologia come generatrice di bene.

Ovviamente, per chi come me ha scelto di cambiare la propria vita dopo l’esperienza lavorativa, alla ricerca dei valori e del "senso", come lo chiama Luca, Economia della Felicità è  come un segnavia che si trova lungo il cammino di un percorso di montagna e che ti conferma che sei sul sentiero giusto (o una bottiglietta di energia che ricarica il tuo avatar durante un videogame, fate voi), una indicazione che ciò che sto facendo è una scelta che potrebbe avere importanti conseguenze non solo per me.

Grazie Luca, appena arrivo al primo rifugio ti dirò com’è.