
Marco Zamperini è a Palo Alto con altri amici e l’ho trovato "live from Palo Alto" su Skype.
Si era appena alzato (si vede) e mi ha raccontato divertenti aneddoti sulla loro visita alle fucine della tecnologia.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare

Marco Zamperini è a Palo Alto con altri amici e l’ho trovato "live from Palo Alto" su Skype.
Si era appena alzato (si vede) e mi ha raccontato divertenti aneddoti sulla loro visita alle fucine della tecnologia.
Domani sera alla Scala c’è il concerto della Filarmonica diretta da Chailly per celebrare i 200 anni della casa Ricordi e uno degli sponsor dell’evento ci ha regalato due biglietti: grazie, davvero apprezzato.
Domani ci metteremo il vestito buono.
Quando ho sottoscritto il passaggio a Wind c’era una promozione in cui offrivano anche un cellulare: è passato un mese e mezzo e il cellulare non s’ visto. Il servizio clienti dice che "è in spedizione", io sospetto che li avessero finiti.
A mio cognato è arrivato il nuovo router da Telecom per l’accesso a Alice 20Mega (che tra l’altro lui non ha richiesto): abbiamo provato a installarlo ma non funziona nulla. Chiamato il 187 ci dicono che, il servizio sarà attivato prossimamente: e mettere un avviso nella scatola del tipo "Aspettate ad installarlo, vi avvisremo quando la vostra utenza sarà abilitata" ?
Visto che la bolla di consegna è datata 31/12 ho il sospetto che avessero a magazzino una certa quantità di scatolotti e hsnno pensato bene di scaricarli dal bilancio.
Nella bolla c’era anche indicato un non meglio chiaro "canone" 5Euro (al mese? una tantum? ma non era gratis?).
Quando il marketing promette cose che l’azienda non può mantenere, l’effetto è sempre l’opposto a quello che il marketing vorrebbe ottenere.
Ero a casa di amici stasera e vedevo come anche la loro figlia (come le mie nipoti) stiano usando spensieratamente l’instant messaging per chattare con le amiche.
Mi è balzato l’occhio su alcuni link associati al dialogo di una di queste amiche (in brasiliano ??? con link che mi sembravano a sfondo pornografico) ho sorvolato perchè la bimba era lì con noi e non mi pareva il caso di sottolineare la cosa ma ne ho parlato con i genitori e ho detto di "aprire gli occhi".
Un pubblico grazie a Paolo che nella tappa del suo viaggio ha trovato un attimo per segnalarmi questo fantastico video su YouTube che suddivide il brano di apertura di Sgt. Pepper nelle sue tre componenti fondamentali (poi nel finale si sentono tutte e tre assieme) e aiuta a gustare la maestria di questi musicisti straordinari e a capire come mai Sgt. Pepper richiese mesi e mesi di lavoro.
Nella traccia ritmica (quella verde) si sentono all’inizio le voci, il "ten" probabilmente riferito al numero del "take" (la registrazione) e il conto one-two-three-four per l’attacco. In quella blu si sente bene il lavoro di George Martin come arrangiatore e orchestratore (con l’uso dei corni) e il taglio di un inserto di chitarra per farlo coincidere con l’attacco di corni. In quella rossa con le voci si capisce che i Beatles avevano questa capacità unica di combinare le voci non semplicemente con gli accostamenti di terza o di quinta (come per i canti di montagna per capirci) ma sapevano armonizzare in modo del tutto originale.
Non va dimenticato che da quei suoni sono passati 40 anni e davvero non li dimostrano.
E’ tornato il caldo a casa: il mio idraulico stamattina ha installato una nuova caldaia e dal primo pomeriggio era già in funzione.
Qualche anno fa avevo fatto una consulenza a una grande azienda che opera proprio, tra le altre molte cose che fa, nel mercato delle caldaie e li invitavo a riflettere sulla domanda "chi sono i vostri clienti?" gli utenti finali o gli idraulici?
In fondo la stufa a legna e il caminetto sono sistemi di backup per quando si rompe la caldaia (sì, è kaputt e domani la cambiano).
Ci pensavo anche qualche giorno fa guardando la centrale del teleriscaldamento di Sesto e ricordavo che però in molte case hanno la stufa a legna per ornamento ma anche per "non si sa mai".
Al rientro da Sesto ieri sera c’era freddo in casa: la caldaia fa i capricci.
Il nostro bravo idraulico è arrivato già oggi pomeriggio e ha riparato subito il guasto. Il primo guasto perchè si è subito rotto un altro pezzo proprio mentre stavo dicendo "Beh, per fortuna era solo un filo staccato." dimenticando che c’è un Murphy anche delle caldaie ed era lì ad ascoltare.
Adesso sto aspettando che arrivi con il pezzo di ricambio (sperando che lo abbia a magazzino) e non dirò e non penserò a niente sperando che Murphy vada a farsi un giro da qualche altra parte.
Ho messo subito in atto il primo dei "buoni propositi" del 2008: ho ripreso a fare Thai Chi che avevo interrotto la scorsa primavera.
E’ sorprendente come i moviementi tornino alla memoria senza un processo razionale, come se i muscoli sapessero cosa devono fare senza che tu consapevolmente lo decida.
Certo potrei (anzi dovrei) fare Thai Chi a casa, magari quotidianamente ma l’impegno della palestra, il lavorare con il maestro e con gli altri del gruppo è parte della "disciplina" che mi ero imposto e che avveo interrotto.
Ci vorrà un pò per "tornare in forma" ma sono contento di aver dato gambe a questo primo impegno dell’anno nuovo.
Su La Repubblica di oggi un lungo articolo di Federico Rampini racconta la storia di un pediatra svizzero, il dr. Beat Richner che ha aperto tre ospedali per bambini in Cambogia e per finanziarli effettua concerti di violoncello di cui è un discreto suonatore con lo pseudonimo di "Beatocello". (qui il link al suo sito)
Il dr. Richner se la prende con l’OMS e con tutti quelli che pensano che non si debbano realizzare strutture d’avanguardia o offrire servizi di eccellenza nel terzo mondo (ce l’ha con chi dice "Ai poveri date medicine povere").
Che bella storia! Un novello Schweitzer che al posto dell’organo usa il violoncello e salva la vita di migliaia di bambini. E dopo non dicano che la musica non cambia il mondo.