Cotto ma contento

E’ da stamattina alle 9 di stamattina che sono seduto qui (una pausa pranzo e due pause pipì) ma alla fine la prima bozza della nuova conferenza è nata: un paio d’ore fa Marina l’ha vista e mi ha detto che "gira" bene e il suo parere conta.

Sono contento perchè sono tre mesi che l’idea mi ronza in testa ma non mi decidevo a fermarla in un "metafilmato" ma oggi si vede che era il giorno buono.

Adesso la lascio riposare come una pasta che deve lievitare e per le
prossime due settimana saranno continui piccoli ritocchi fino
all’ultimo minuto e poi devo ancora provare i tempi e trovare altri spezzoni e lavorare di fino sulle musiche ma… c’è.

Domani non la tocco, anche perchè ho saltato gli esercizi di violoncello e poi c’è il tai chi. Vedremo martedì che effetto mi fa.

Per sicurezza faccio un bel backup su CD, non si sa mai.

Responso: eccellente

Sushi1Lo chef ha superato l’esame, il sushi era ottimo e direi anche più buono di quello che di solito mi capita di assaggiare in giro.

Alla fine ci hanno messo due ore, per la maggior parte spese a preparare il riso mente la preparazione delle alghe e l’arrotolamento è molto spettacolare ma in fondo non difficile.

Certo che prima del taglio sembrano delle zucchine passate di maturazione ma poi ogni rotella svela un disegno da caleidoscopio.

Sushi4In effetti hanno mescolato ingredienti inusuali nella cucina tipica giapponese come il tonno in scatola (quelli che si vedono con la parte superiore rossa sono con carne di cavallo), ma con tocchi di originalità, il cetriolo, piuttosto che la foglia di insalta, la salsa al cocco, il velo di wasabi solo per farsi sentire senza disturbare.

Sushi3Anche la componente "estetica" ha avuto la sua parte senza prendere il sopravvento sul gusto: la riprova è che in quattro ce li siamo spazzolati tutti.

Io ci avrei bevuto del buon vino bianco fresco ma lo chef ha imposto il tè per ripulire bene il palato e ho obbedito.

Comunque un bel bianco fresco i giapponesi se lo sognano!

Ancora sul Corriere

Sul Corriere di oggi, due pagine fitte che parlano di sicurezza  e del grado di diffusione della vulnerabilità dei sistemi. C’è anche una diretta citazione delle cose che vado dicendo da tempo.

Che i giornali si occupino in modo puntuale del tema è di grande aiuto per far crescere la consapevolezza che la sicurezza è un problema serio.

L’articolo è anche ripreso nella versione online.

PD e social network

Un messaggio perfetto quello che Luca ha appena pubblicato per descrivere il dilemma del PD rispetto all’uso sociale della rete.

In 30 righe Luca sintetizza con lucidità la contraddizione e l’opportunità da cogliere o da perdere da parte del neo-partito ma anche da tutti quelli che vorrebbero cambiare ma non se la sentono.

Ho molti amici impegnati sinceramente e con onestà alla ricerca di un nuovo modo di fare politica: spero che leggano con attenzione lo scritto di Luca e poi gli offrano da bere.

La velocità delle idee

Secondo Matteo è una presa in giro, ma a me questa busta per il nuovo MacAir ha fatto suonare dei campanellini.

Mi ha colpito la velocità di reazione a un annuncio di un prodotto dal forte contenuto emotivo con la ricerca dell’effetto "remora" (il pesce che si attacca al pescecane per sfruttarne la velocità oltre che il cibo), la semplicità del sito con le notizie di marketing essenziali : cos’è, cosa lo rende unico (handmade in fascetta rossa in alto) e clicca per comperare.

Intrigante la rassegna stampa immediata e il profilo delle ideatrici del prodotto.

Una formula semplice e essenziale condita con poca tecnologia usata in modo lucido ed elegante e un ingrediente essenziale: la fantasia di dire "Perche no?"

Dal PDF allo spartito

Sto provando un software straordinario e utilissimo che consente di "leggere" uno spartito in pdf (ce ne sono a migliaia in rete) di ascoltarne l’esecuzione e di esportare il file in formati che altri software di notazione musicale possono poi editare.

Il software è scaricabile in prova e, a noi (io, Alberto e MIlena) serve per preparare i pezzi per l’orchestra della scuola, ma può essere usato anche per chi voglia "seguire" la musica avendo davanti lo spartito.

La Myriad Software è una società francese di cui da lungo tempo utilizzo Melody Assistant, uno shareware da  20 Euro (che  li vale tutti) per scrivere musica o ricavarla da file midi o da input midi, editarla, stamparla in modo assolutamente semplice (sia per Windows che per Mac).

Adesso che abbiamo molto lavoro da fare per l’orchestra probabilmente passeremo a Harmony Assistant, il fratello maggiore (70 Euro) che consente l’editing a pagina piena.

Tra questi prodotti e GarageBand, risparmiamo un sacco di fatica e di tempo.

Librone e libretto

SuskComplice il ritardo nei voli sia in partenza che al ritorno da Bruxelles, ho finito di leggere il librone di Ken Follet (bello ma non tanto quanto I Pilastri della Terra)

La scrittura è sempre facile e scorrevole (c’è solo una parte che ho trovato noiosa e posticcia, la descrizione della guerra in Francia) e ci si appassiona ai personaggi ma la trama è più forte della letteratura, nel senso che hai voglia più di sapere "come va a finire" che non di soffermarti sui pensieri e le riflessioni psicologiche (poche) dei personaggi.

Mi ripeto, bello ma non travolgente.

Dato che Alberto mi aveva dato da leggere un racconto di Suskind "Il contrabbasso", mi sono letto anche quello.

E’ un monologo un pò paranoico e kafkiano, ben lontano dalla potenza ideativa di Profumo, che è un libro da leggere assolutamente, con qualche spunto interessante per chi dimentica che senza i bassi la musica perde tutta la sua forza.

Con la bandiera davanti

Una di quelle riunioni in cui ci sono i banchi ad emiciclo con la targhetta con il nome del paese davanti a te  il che ti da il senso che non sei lì solo a rappresentare te stesso ma anche ti dà la visibilità concreta di cosa voglia dire l’Europa con le sue 29 bandiere e 29 lingue. E’ come quando ero in Consiglio Comunale

Di fronte al nostro emiciclo (stati) c’è l’emiciclo degli speaker e dei rappresentanti della Commissione Europea, l’idea emotiva deve essere quella di far capire che gli uni devono parlare con gli altri e dato che siamo gli uni di fronte agli altri, non c’è una destra e una sinistra e un "punto di decisione" il Sindaco come era in Consiglio.

Ci sono diverse facce che conosco (mi ha fatto piacere l’addetto alla registrazione dei partecipanti che mi ha salutato cordialmente "I remember you from last meeting, you did put a lot of energy in it"  è vero, faccio un pò di rumore). Per l’Italia olte a me c’è Tommaso Palumbo della Polizia delle Comunicazioni che conosco bene e un rappresentante del Ministero della Difesa.

Alcuni spunti nuovi e approfondimenti interessanti ma quello che mi pare già di poter sintetizzare dopo la pausa pranzo è che la sola risposta possibile è nello scambio di informazioni e nella collaborazione  sovranazionale.

Io e Steve Jobs

L’intervista di ieri sera al Corriere è oggi "in pagina" e devo dire che mi fa un pò di effetto vedere il mio parere in fianco all’articolone che parla di Steve Jobs.

E’ come fare il complesso "di spalla" a un grande musicista (mi è capitato di farlo tanti anni fa con Celentano e con Lucio Dalla) è ovvio che la star è lui ma fa piacere lo stesso esserci.