Strano paese il nostro

Come sempre Luca de Biase coglie nel segno a sottolineare il nesso tra accadimenti politici e notizie e devo dire che trovo becero l’attacco della CEI all’Italia.

Un momento prima dicono che il Papa è super partes, che è un capo spirituale e un momento dopo ecco l’intervento a gamba tesa nella politica "terrena" del nostro paese e per strana coincidenza il governo cade.

C’era un tempo in cui i Papi viaggiavano e affrontavano situazioni "ostili" e forti del loro impegno non si facevano certo scoraggiare da minacce o da possibili contestazioni e anzi ne facevano quasi vanto e ci sono tempi in cui se non c’è l’"audience" giusta e l’applauso assicurato non ci si muove dal Vaticano.

C’era un tempo in cui si cercava il dialogo ad ogni costo e si invitava la gente a carezzare i propri figli e c’è un tempo in cui si chiama allo schieramento e alla presa di posizione.

Strano paese davvero il nostro che lo vede e tace.

La costituzione del PD locale

Sono stato stasera alla riunione preparatoria per le elezioni degli organismi dirigenti del PD locale e ne ho ricavato una buona impressione pur tra le molte, comprensibili difficoltà, c’è il tentativo di costruire un partito diverso.

La formula dell’assoluta trasparenza, il vincolo per cui nel comitato locale (come in tutti i comitati) ci siano 50% di uomini e 50% di donne mi pare il fatto più significativo: ho la netta convinzione che le donne daranno un apporto innovatore per il fatto di essere rimaste escluse da un certo modo, sbagliato, di fare politica e per la loro maggiore attenzione a fattori che dalla politica sono stati del tutto esclusi.

E’ vero che un nuovo partito, come ogni organizzazione sarà ciò che ne faranno i partecipanti e il cammino è lungo ma sono ottimista: di certo c’era un’aria ben diversa da quella che si respira tramite i giornali sulla politica nazionale.