La velocità delle idee

Secondo Matteo è una presa in giro, ma a me questa busta per il nuovo MacAir ha fatto suonare dei campanellini.

Mi ha colpito la velocità di reazione a un annuncio di un prodotto dal forte contenuto emotivo con la ricerca dell’effetto "remora" (il pesce che si attacca al pescecane per sfruttarne la velocità oltre che il cibo), la semplicità del sito con le notizie di marketing essenziali : cos’è, cosa lo rende unico (handmade in fascetta rossa in alto) e clicca per comperare.

Intrigante la rassegna stampa immediata e il profilo delle ideatrici del prodotto.

Una formula semplice e essenziale condita con poca tecnologia usata in modo lucido ed elegante e un ingrediente essenziale: la fantasia di dire "Perche no?"

Dal PDF allo spartito

Sto provando un software straordinario e utilissimo che consente di "leggere" uno spartito in pdf (ce ne sono a migliaia in rete) di ascoltarne l’esecuzione e di esportare il file in formati che altri software di notazione musicale possono poi editare.

Il software è scaricabile in prova e, a noi (io, Alberto e MIlena) serve per preparare i pezzi per l’orchestra della scuola, ma può essere usato anche per chi voglia "seguire" la musica avendo davanti lo spartito.

La Myriad Software è una società francese di cui da lungo tempo utilizzo Melody Assistant, uno shareware da  20 Euro (che  li vale tutti) per scrivere musica o ricavarla da file midi o da input midi, editarla, stamparla in modo assolutamente semplice (sia per Windows che per Mac).

Adesso che abbiamo molto lavoro da fare per l’orchestra probabilmente passeremo a Harmony Assistant, il fratello maggiore (70 Euro) che consente l’editing a pagina piena.

Tra questi prodotti e GarageBand, risparmiamo un sacco di fatica e di tempo.

Librone e libretto

SuskComplice il ritardo nei voli sia in partenza che al ritorno da Bruxelles, ho finito di leggere il librone di Ken Follet (bello ma non tanto quanto I Pilastri della Terra)

La scrittura è sempre facile e scorrevole (c’è solo una parte che ho trovato noiosa e posticcia, la descrizione della guerra in Francia) e ci si appassiona ai personaggi ma la trama è più forte della letteratura, nel senso che hai voglia più di sapere "come va a finire" che non di soffermarti sui pensieri e le riflessioni psicologiche (poche) dei personaggi.

Mi ripeto, bello ma non travolgente.

Dato che Alberto mi aveva dato da leggere un racconto di Suskind "Il contrabbasso", mi sono letto anche quello.

E’ un monologo un pò paranoico e kafkiano, ben lontano dalla potenza ideativa di Profumo, che è un libro da leggere assolutamente, con qualche spunto interessante per chi dimentica che senza i bassi la musica perde tutta la sua forza.