Ero a casa di amici stasera e vedevo come anche la loro figlia (come le mie nipoti) stiano usando spensieratamente l’instant messaging per chattare con le amiche.
Mi è balzato l’occhio su alcuni link associati al dialogo di una di queste amiche (in brasiliano ??? con link che mi sembravano a sfondo pornografico) ho sorvolato perchè la bimba era lì con noi e non mi pareva il caso di sottolineare la cosa ma ne ho parlato con i genitori e ho detto di "aprire gli occhi".
Un pubblico grazie a Paolo che nella tappa del suo viaggio ha trovato un attimo per segnalarmi questo fantastico video su YouTube che suddivide il brano di apertura di Sgt. Pepper nelle sue tre componenti fondamentali (poi nel finale si sentono tutte e tre assieme) e aiuta a gustare la maestria di questi musicisti straordinari e a capire come mai Sgt. Pepper richiese mesi e mesi di lavoro.
Nella traccia ritmica (quella verde) si sentono all’inizio le voci, il "ten" probabilmente riferito al numero del "take" (la registrazione) e il conto one-two-three-four per l’attacco. In quella blu si sente bene il lavoro di George Martin come arrangiatore e orchestratore (con l’uso dei corni) e il taglio di un inserto di chitarra per farlo coincidere con l’attacco di corni. In quella rossa con le voci si capisce che i Beatles avevano questa capacità unica di combinare le voci non semplicemente con gli accostamenti di terza o di quinta (come per i canti di montagna per capirci) ma sapevano armonizzare in modo del tutto originale.
Non va dimenticato che da quei suoni sono passati 40 anni e davvero non li dimostrano.
E’ tornato il caldo a casa: il mio idraulico stamattina ha installato una nuova caldaia e dal primo pomeriggio era già in funzione.
Qualche anno fa avevo fatto una consulenza a una grande azienda che opera proprio, tra le altre molte cose che fa, nel mercato delle caldaie e li invitavo a riflettere sulla domanda "chi sono i vostri clienti?" gli utenti finali o gli idraulici?