Ieri sera c’è stato il solito miracolo: il concerto del coro di Sesto con l’orchestra per la messa di capodanno.
Quest’anno hanno scelto la Messa in Do minore di Mozart e l’ho trovata sorprendente per la freschezza e la combinazione di solennità e di leggerezza, è come se Mozart ci avesse messo dentro la sua giovinezza per far capire che la messa non è un rito "possente" come lo vuole Beethoven o "tragico" come lo vuole Verdi ma un evento che deve condurre alla speranza e alla gioia.
Bravissimo il coro ed estremamente amalgamato con l’orchestra che non ha mai prevalso o subìto le cinquanta voci che aveva intorno.
Certo che dopo aver provato a suonare in chiesa e aver provato a fare cose per me difficili o quantomeno ardue, sentire un’esecuzione così articolata e dotta realizzata da un "coro di paese" è fonte di grande ammirazione: so quante prove, quante arrabbiature, quante ore dedicate e immagino anche la "paura" dell’esecuzione.
Un solo "fuori programma" d’effetto, l’Alleluja di Haendel alla fine come una strizzatina d’occhio al pubblico ma anche una sottolineatura della scelta di eseguire una messa squillante e ariosa che doveva finire in crescendo.
La messa in do minore di Mozart è uno dei suoi capolavori. Composta per adempiere ad un voto legato alla futura moglie, rimase incompiuta, un po’ perchè il voto si era adempiuto (l’aveva sposata con il consenso del padre) e soprattutto a causa di un editto che limitava l’esecuzione della musica sacra nelle chiese. Un vero peccato perchè le due parti compiute (Kyrie e Gloria) sono quanto di più grande abbia composto Mozart nel campo della musica sacra e non solo. Buon anno.
Però! Un “coro di paese” formato da ben cinquanta persone e che, per di più, si cimenta con la messa in do minore di Mozart… Hai iniziato l’anno nel migliore dei modi, Gigi!
Ha detto bene Guglielmo: questi brani raggiungono vette altissime… Io li ascolto quasi più volentieri del Requiem.
PS: auguri di uno splendido 2008!
Mi conforta e rasserena sapere di cori amatoriali
che si misurano con opere così impegnative.
Tutto ciò contribuisce a farle apprezzare, ma dimostrano anche come la musica ed il canto contribuiscano alla crescita culturale e sociale di ogni persona e quindi della comunità.