Terzo

Ho visto su Google che cercando "Gigi" il mio blog esce al terzo posto dopo Gigi D’Agostino e Gigi D’Alessio, non vuole dire nulla ma credo significhi solo che gli intrecci e i link che si sviluppano nei post creano insiemi che vanno oltre ciò che immaginavo.

Mi ha fatto invece molto piacere un messaggio che ho ricevuto a capodanno da un lettore che non conosco di persona e che mi ha scritto "Gentile sig. Gigi,
da qualche settimana seguo il suo blog e devo farle davvero i complimenti per lo stile con cui scrive,per i contenuti interessanti e le emozioni e la serenità che trasmette.".

Davvero un bel complimento trasmettere "emozioni serenità".

Amici vanno amici vengono

Ieri sera sono partiti Achille e Margherita e sono arrivati Massimo e Cristina (cena allegra di inizio anno tutti assieme con cotechino e lenticchie!).

Oggi arrivano anche Paolo e Annamaria e Giulio e Micaela sono già sul treno che tra poco li porterà a San Candido.

Che grande dono l’amicizia!

La notte più fredda

Ieri notte il termometro segnava -18 e anche stamattina, nonostante la splendida giornata di sole, il termometro era a -7 quando sono uscito a prendere il pane alle 11.

Stando alle previsioni da stasera dovrebbe nevicare: lo spero perchè il panorama da "panna montata" mi manca un pò.

Mozart in chiesa

Ieri sera c’è stato il solito miracolo: il concerto del coro di Sesto con l’orchestra per la messa di capodanno.

Quest’anno hanno scelto la Messa in Do minore di Mozart e l’ho trovata sorprendente per la freschezza e la combinazione di solennità e di leggerezza, è come se Mozart ci avesse messo dentro la sua giovinezza per far capire che la messa non è un rito "possente" come lo vuole Beethoven o "tragico" come lo vuole Verdi ma un evento che deve condurre alla speranza e alla gioia.

Bravissimo il coro ed estremamente amalgamato con l’orchestra che non ha mai prevalso o subìto le cinquanta voci che aveva intorno.

Certo che dopo aver provato a suonare in chiesa e aver provato a fare cose per me difficili o quantomeno ardue, sentire un’esecuzione così articolata e dotta realizzata da un "coro di paese" è fonte di grande ammirazione: so quante prove, quante arrabbiature, quante ore  dedicate e immagino anche la "paura" dell’esecuzione.

Un solo "fuori programma" d’effetto, l’Alleluja di Haendel alla fine come una strizzatina d’occhio al pubblico ma anche  una sottolineatura della scelta  di eseguire una messa squillante e ariosa che doveva finire in crescendo.

Economia della felicità

LucaL’ho finito l’altro ieri ma ne parlo solo ora distratto dai lauti pranzi di fine anno.

Il libro di Luca "Economia della felicità" è un libro importante, che spiega con profondità le possibili implicazioni ed evoluzioni del cambiamento in atto nel mondo dei media e della rete.

Una lettura che raccomando assolutamente a tutti i miei amici giovani blogger, perchè Luca aiuta a capire quanto sia importante ciò che accade ogni giorno nel mondo delle reti sociali e lo fa supportando le proprie tesi con ampie citazioni di sociologi, economisti, premi nobel e ricercatori, che hanno cominciato ad analizzare la crisi dei modelli economici e sociali che da due secoli governano il mondo.

Non un utopia ma una analisi del possibile e, in fondo, un libro positivo e ottimista ma non fatalista: ciò che accadrà dipenderà da noi e non da una automatica ricaduta della tecnologia come generatrice di bene.

Ovviamente, per chi come me ha scelto di cambiare la propria vita dopo l’esperienza lavorativa, alla ricerca dei valori e del "senso", come lo chiama Luca, Economia della Felicità è  come un segnavia che si trova lungo il cammino di un percorso di montagna e che ti conferma che sei sul sentiero giusto (o una bottiglietta di energia che ricarica il tuo avatar durante un videogame, fate voi), una indicazione che ciò che sto facendo è una scelta che potrebbe avere importanti conseguenze non solo per me.

Grazie Luca, appena arrivo al primo rifugio ti dirò com’è.