Angela Sasse – Professor of Human-Centered Technollogies University College London
– Fiducia: volontà di essere vulnerabile basandosi su positive aspettative sulle azioni degli altri
– Hai bisogno della fiducia solo quando ci sono situazioni di rischio o incertezza
– E’ una scorciatoia per un approccio analitico alla valutazione costi-rischi-benefici
– Dopo le prime interazioni in un ambiente di fiducia, l’utente trasforma la fiducia in affidabilità e abbassa la percezione della vulnerabilità (vedi il phishing)
– La fiducia è (cognitiva (razionale) o immediata (pre-cognitiva) ad esempio con i familiari.
– Si sviluppa nella lettura di segnali che in realtà mancano nel mondo virtuale (Lorenzo sarebbe felice)
– Non si tratta di manipolare (mettere un viso sorridente) ma di aiutare gli utenti a comportamenti positivi in cui "La tecnologia consente agli utenti di prendere la giusta decisione in termini di fiducia"
– La tecnologia deve dare incentivi che premiano comportamenti corretti
– Creare segnali che utenti possono leggere e servono SINTOMI (es. prodotti di relazione fiduciaria) e non SIMBOLI
– Sostenere comunità di utenti che poi si autoregolano
– Compito della società è anche quello di ridurre le situazioni di "incertezza"
– Ragionamento da sistema non lineare: le cinture di sicurezza riducono gli incidenti? No, riducono i morti, è vero, li dimezzano. Ma il numero totale dei morti in Inghilterra non è diminuito perchè sono aumentati gli incidenti, anche perchè, siccome la gente si sente più sicura, va più veloce e corre maggiori rischi.