Cercando Pausch

Cercavo per Antonio il link al bellissimo video dell’ultima "lecture" del professor Pausch alla Carnegie Mellon e ho trovato il sito n cui lui racconta un pò l’evento e ve lo raccomando come già avevo fatto in settembre a proposito del video.

Il video dura un’ora ma è una lezione di vita che risponde ai dubbi di Daniel su "quelli che si sentono in credito con il mondo" e mi pare una bella riflessione natalizia per chi, come dicevamo stamattina io e Marina, laicamente vive il Natale come festa celebrazione della nuova nascita che dobbiamo sentire in noi ogni anno e ogni giorno.

Ho trovato anche un link italiano con la trascrizione in italiano dal blog di Alessandro Giroli per chi avesse problemi a cogliere le sfumature del discorso in inglese.

Qui il video per chi vuole

Acoltando Schumann

Questa mattina mi sono messo ad ascoltare il CD delle quattro sinfonie di Schumann che avevo chiesto a Santa Lucia.

Il primo impatto non è esaltante, non saprei ricordare una sequenza o un tema che mi sia rimasto in mente ma mi era accaduto lo stesso con le sinfonie di Schubert che al primo ascolto mi erano parse "neutre" e poi sono diventato un fanatico della nona (La Grande).

Chiederò lumi al cugino e a Elena Bittasi, come in tutti i percosi c’è un sentiero possibile da percorrere e che altri hanno percorso prima di mettersi a girovagare.

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Concerto si replica

Ieri il concerto è andato benissimo, c’era molta gente,  la scaletta dei brani è stata efficace e c’era un bellissimo "clima" tra i ragazzi.

E’ la prima volta in pubblico quest’anno e direi che si vede un bel miglioramento dallo scorso anno.

Oggi siamo a Carpenedolo a una rassegna con atre due scuole e sono convinto che suoneremo ancora meglio: un pò meno emozione per l’assenza del pubblico "domestico" e un pizzico di adrenalina per la "competizione" con gli altri gruppi.

Customer care

Avevo ordinato un fotolibro realizzato con iPhoto e nelle avvertenze c’era una nota che diceva "Se non vi arriva entro 10 giorni chiamate il call center Apple".

Infatti, dopo 12 giorni il libro ancora no si era visto e ho scritto al servizio assistenza: un messaggio automatico in posta elettronica mi dice che verrò contattato al più presto.

Tempo qualche ora (fuso orario suppongo) mi arriva un messaggio da una operatrice del call center Apple di Austin che mi dice, in sintesi, ci spiace molto che il libro non sia ancora arrivato e caiamo quanto fosse importante per te una raccolta di fotografie, purtroppo non siamo in grado di tracciarlo (spediscono per posta) e quindi ti accreditiamo subito l’intero importo e se vorrai potrai dare una nuova conferma della ristampa e vedremo di farlo arrivare entro Natale.

Caito? Nessuna scusa, comprensione, rimborso immediato, rilancio della possibilità di servizio.

Ovviamente ho ordinato una nuova copia anche disposto a una spedizione via corriere ma non è possibile.

Lieto fine: il libro è arrivato ieri ed è perfetto, confezionato in cellophan trasparente in una scatola bianca con il marchietto Apple in grigio discreto,  le foto non hanno alterazioni cromatiche o di luminosità.

La data della bolla interna è quella della prima spedizione, vuoi vedere che adesso me ne arrivano due copie?