Stasera un pezzetto del mio sogno si è avverato: il concerto è andato bene ed è stata una grandissima soddisfazione.
Quando due anni fa ho cominciato a studiare non pensavo di arrivare a suonare tanto presto in una situazione del genere, con tanta gente , gli applausi alla fine, l’emozione di partecipare alla realizzazione di musica così bella e raffinata.
Prima di cominciare Gigi Bertagna ha regalato a ciascuno degli strumentisti un angioletto con il proprio strumento, ne sono stato molto contento e me lo terrò caro: avrà il suo posto nel presepio a Sesto.

Quello che però mi ha più colpito è stato vedere il mio nome sul programma di sala, me lo sono rigirato tra le mani un paio di volte e non so dire cosa ho pensato, un misto di contentezza e di responsabilità per quello che stavo facendo.
Ho suonato al meglio delle mie capacità con tutta la concentrazione possibile, attento ai segnali di Gigi il direttore, alle entrate, all’intonazione, a stare leggerissimo nei passaggi raccolti e nel cercare un suono deciso quando c’erano i "forte".
Il coro è stato stupendo, anche loro erano caricatissimi e i pezzi di gregoriano e soprattutto quello di Britten sono stati grande musica.
Gli applausi di stasera me li sono goduti come non mai e mi sono preso con gioia tutti i complimenti delle molte persone che conosco e che erano sorprese di avermi sentito suonare.
Al rinfresco Gigi Bertagna diceva che una serata come questa lo ripaga ti tanti sforzie e sacrifici ed era raggiante: chi più di me lo può capire?