Un panino veloce e alcune riflessioni tra i partecipanti.
– Quello che dobbiamo affrontare è un mondo alla cui complessità non eravamo preparati. L’informatica era nata come sistema "lineare" e logico e con la rete ci troviamo in un sistema molto più simile agli eco sistemi e ai sistemi estremamente complessi. Parlare di security è come parlare di meteorologia, o di ecologia.
– Se vogliamo pensare alle sfide dei prossimi dieci anni dovremmo forse abbandonare ciò che sappiamo e provare terreni più "impossibili", mettedo insieme competenze che vengono da mondi apparentemente distanti: come diceva Bruce Sterling, il futuro è dove i linguaggi sono incoerenti e contraddittori.
– Un mondo con l’identificazione univoca di singoli oggetti e persone è estremamente pericoloso, dobbiamo pensare a forme di "proxy" che mettano delle generalizzazioni tra noi e la rete garantendo la protezione dell’identità e nel contempo la partecipazione responsabile.
Si ricomincia.