Security flash – 5

Albena Spasova – Ufficio legale eBay

– 100% del business eBay dipende dalla fiducia. Se un utente ha una esperienza negativa non torna più
– La risposta: completa trasparenza con gli utenti, informazioni, una servizio h24 per rispondere alle potenziali frodi, un software gratuito che garantisce l’autenticità del sito eBay,

Tobias Husing – Ricercatore Empirica-Germania
– Nelle indagini sulla sicurezza per gli utenti finali, la gran parte non è nemmeno in grado di capire la domanda
– Qualunque analisi statistica classica non funziona per misurare la fiducia, serve un "benchmarking analitico" che analizzi  in dettaglio anche micro indicatori

Rappresentante Governo Greco (nel dibattito)
– Non si tratta di fare nuove autorities ma di far intergire i player attuali e di unificare i linguaggi

Security flash – 4

Angela Sasse – Professor of Human-Centered Technollogies University College London
– Fiducia: volontà di essere vulnerabile basandosi su positive aspettative sulle azioni degli altri
– Hai bisogno della fiducia solo quando ci sono situazioni di rischio o incertezza
– E’ una scorciatoia per  un approccio analitico alla valutazione costi-rischi-benefici
–  Dopo le prime interazioni in un ambiente di fiducia, l’utente trasforma la fiducia in affidabilità e abbassa la percezione della vulnerabilità (vedi il phishing)

– La fiducia è (cognitiva (razionale) o immediata (pre-cognitiva) ad esempio con i familiari.
– Si sviluppa nella lettura di segnali  che in realtà mancano nel mondo virtuale (Lorenzo sarebbe felice)
– Non si tratta di manipolare (mettere un viso sorridente) ma di aiutare gli utenti a comportamenti positivi in cui "La tecnologia consente agli utenti di prendere la giusta decisione in termini di fiducia"
– La tecnologia deve dare incentivi che premiano comportamenti corretti
– Creare segnali che utenti possono leggere e servono SINTOMI (es. prodotti di relazione fiduciaria) e non SIMBOLI
– Sostenere comunità di utenti che poi si autoregolano
– Compito della società è anche quello di ridurre le situazioni di "incertezza"

– Ragionamento da sistema non lineare: le cinture di sicurezza riducono gli incidenti? No, riducono i morti, è vero, li dimezzano. Ma il numero totale dei morti in Inghilterra non è diminuito perchè sono aumentati gli incidenti, anche perchè, siccome la gente si sente più sicura, va più veloce e corre maggiori rischi.

Security flash – 3

Ferenc Suba – Chairman of PTA CERT Hungary
– In Ungheria hanno scelto un modello che mantiene il ruolo governativo senza la farraginosità della PA: una fondazione che può operare secondo regole  privatistiche

-Kai Rannenberg – Univ. Francoforte Coordinatore del progedtto FIDIS
– Per spiegare la dipendenza dalle reti presenta un servizio di localizzazione dei bambini e per gli anziani (e anche una toilette giapponese che analizza le feci mentre le fai)
– Take care of somebody è uno dei motivi che ci spingono a usare la rete perchè prima questa funzione era uno "Human privilege"
– Google costruisce una rete per i suoi clienti a Mountain Wiew e San Francisco riservata ai suoi utenti: vuol dire che entra nel mercato delle infrastrutture?
–  Cosa fare? Maggiore controllo dei flussi di dati che riguardano l’identità (Hardware controllati dagli utenti?)  Scegliere i partner  a cui affidare le proprie credenziali.

Gerald Spindler – Univ. Gottingen
–  Cheapest cost avoider Who is best equipped to develop safe and secure products/services?
– Le leggi devono creare minimum security standards (una sola eccezione nei prodotti medicali)
– La direttiva europea sulla responsabilità di prodotto non include il software come un prodotto

Kornelia Kutterer – European Consumer Association
– Buona l’idea delle regole minime di sicurezza ma occorre anche chi garantice l’imposizione e il rispetto di queste norme
–  La Commissione Europea dovrebbe essere molto più precisa quando usa termini come pirateria, sicurezza, cibercrimine che oggi assimilano gli utenti ai terroristi

Paus pranzo, riflessioni

Un panino veloce e alcune riflessioni tra i partecipanti.

– Quello che dobbiamo affrontare è un mondo alla cui complessità non eravamo preparati. L’informatica era nata come sistema "lineare" e logico e con la rete ci troviamo in un sistema molto più simile agli eco sistemi e ai sistemi estremamente complessi. Parlare di security è come parlare di meteorologia, o di ecologia.

– Se vogliamo pensare alle sfide dei prossimi dieci anni dovremmo forse abbandonare ciò che sappiamo e provare terreni più "impossibili", mettedo insieme competenze che vengono da mondi apparentemente distanti: come diceva Bruce Sterling, il futuro è dove i linguaggi sono incoerenti e contraddittori.

– Un mondo con l’identificazione univoca di singoli oggetti e persone è estremamente pericoloso, dobbiamo pensare a forme di "proxy" che mettano delle generalizzazioni tra noi e la rete garantendo la protezione dell’identità e nel contempo la partecipazione responsabile.

Si ricomincia.

Security flash – 2

Presentazione di Andrea Servida – responsabile dell’unità A3 della DG INFSO Internet, Network e Information security.

– Eurostat statistiche 2007 sull’uso di internet in Europa solo 30% (media) degli utenti sta proteggendo i propri sistemi (range da 60% a 5%)
– Come misurare la fiducia? Nel 2008 la DG collaborerà con Eurostat per definire i fattori da misurare.
– Il 2008 vedrà una specifica iniziativa per le infrastrutture critiche.

Presentazione di Janne Uusilehto responsabile product security di NOKIA
– Nel 2015 5 miliardi di persone always connected e traffico moltiplicato per 100 volte
– La tecnologia non protegge le persone ma offre strumenti alle persone che vogliono proteggersi
– Scuola per gli utenti ma anche per i tecnici, che oggi non sono in grado di sviluppare software sicuri fin dall’inizio

Security flash – 1

Veloci note dal seminario, sono pillole che mi servono per promemoria, alcune si capiscono al volo, altre richiederanno approfondimenti che farò poi con più calma.

Dalla presentazione del prof. Riguidel

– Non più sistemi complessi ma sistemi "inestricabili"
– Fra 5 anni ci potranno essere virus che uccidono le persone perchè ci saranno link reali e fisici tra il mondo tecnologico e il mondo reale (un pacemaker collegato a un centro per es.)
– La sicurezza del futuro sarà non un sistema monolitico ma la negoiziazione di una serie di informazioni tra due entità (il singolo e l’ente o azienda) che vogliono dialogare
– Comprendere il gap dei tempi
    Generazione degli attacchi : cambiano ogni 3 anni
    Tempo di reazione per infrangere un sistema di sicurezza : sei mesi
    Vita di un meccanismo di sicurezza : 10 anni
– Non solo sicurezza ma sovranità e dignità digitale
– Come securizzare il nanomondo e gli oggetti infinitamente piccoli? Come securizzare i computer quantici che non sono "digitali"
– Infosfere di cui noi non abbiamo il controllo appartengono al nostro futuro
– Dimenticarsi nei prossimi 10 anni la dicotomia, macchina-rete

WiFi, specchio dei tempi

Sta per iniziare il seminario della Commissione Europea e assieme al badge e al caffè ci hanno dato una user-id e una password per accedere alla rete wi-fi della sala.

E’ già uno specchio dei tempi che cambiano. Un giorno non lontano ci sarà anche un "live blog" per commentare e interagire ma già la connessione mi pare un passo nella giusta direzione (tra l’altro ci sono le prese di corrente per tutti i partecipanti, non è banale).

Siamo in 45 "esperti" e l’introduzione sarà tenuta da Michel Riguidel della Ecole Nationale Superieure des Telecommunications: "User  confidence: where do we stand and where do we go?"