Oggi pomeriggio hanno chiamato per informarci che Federico Del Borrello, uno dei pianisti dell’orchestra della scuola di musica, è morto con la mamma in un incidente stradale.
Che brutta notizia…
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Oggi pomeriggio hanno chiamato per informarci che Federico Del Borrello, uno dei pianisti dell’orchestra della scuola di musica, è morto con la mamma in un incidente stradale.
Che brutta notizia…
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Ho letto questo post e quello successivo, e non può non venirmi il magone… morire a tredici anni è semplicemente ingiusto, se ti succede in macchina con la mamma è proprio inaccettabile, e se mi immagino il loro papà mi viene da piangere :`-(
non ci sono parole per commentare l’accaduto come non ce ne saranno per consolare chi è rimasto. Terribile.
Quando succedono queste cose ci si trova ad avere a che fare con un concetto che sfugge alla nostra umanità e vitalità, ovvero la morte e in questi casi si rischia di dire le solite banalità. Noi sappiamo che la morte è il destino di tutti noi. Ciononostante tendiamo a vivere come se la vita fosse quella di un hotel, dove se muore qualcuno lo si fa uscire dal retro e si cerca di fare in modo che nessuno lo sappia per non turbare la serenità dei clienti. Poi la morte può essere definita ingiusta o stupida. Mi chiedo però quali sarebbero le morti giuste o intelligenti. Certo, tutti preferiremmo morire a 100 anni dopo una vita lungamente vissuta circondati dai nipoti e dai pronipoti, ma nella maggior parte dei casi non è così, per tanti motivi, casi della vita e scelte personali. Esistono le vite che sono come un’opera d’arte perfettamente compiuta con un inizio, uno svolgimento armonioso e una conclusione nella quale tutti i temi di una vita si riassumono. Esistono vite molto tormentate che arrivano alla fine dopo lunghe pene. Esistono però anche le bozze, le incompiute, ciò che poteva essere e non è stato o che se ci fosse stato più tempo chissà cosa sarebbero state. La perdita di un figlio è inumana perchè di solito i figli muoiono dopo i padri. La perdita di una moglie è forse ancora più dolorosa perchè si perde la persona con la quale si era liberamente scelto di condividere la propria vita. Però quando ci si sposa si dice o diceva “fino a che morte non vi separi” ma inevitabilmente siamo portati a scacciare questa idea o a prevederla solo in una vecchiaia molto lontana. Purtroppo però la vita certe volte sembra senza senso. O meglio, un senso ce l’ha sempre solo che alcune volte ci piace e altre volte non ci piace proprio per niente. Sono vicino a quel padre perchè è durissima, e non si smette mai di essere padri e mariti anche dopo la morte.