Non mi sorprende l’uscita del Berlusca che in un lampo liquida Forza Italia e fa nascere una nuova cosa per spiazzare innanzitutto i suoi alleati.
In fondo è il mtivo per cui sono contento di essere andato a votare per il Partito Democratico: chi inizia a rimescolare le carte costringe gli altri a cambiamenti che sono tanto imprevedibili quanto indispensabili.
Non so cosa succederà e per ora mi gusto la scena di chi se la prendeva con le primarie e oggi usa la stessa modalità autolegittimante (moltiplicata ovviamente per due perchè 7 milioni suona meglio e 7 è un numero magico) e persino la stessa modalità della raccolta di un euro.
E’ un azzardo perchè presuppone che gli altri (AN, Lega e CDU) stiano allegramente a prendere sberle e sopratutto se Berlusconi ha il carisma e la sfrontatezza di rivolgersi al "popolo" non altrettanto si può dire dei suoi e tanto più se si scende a livello locale.
Me le sono immaginate molte delle persone di Forza Italia, più avvezze ai Rotary Club che ai dopolavori delle ferrovie, andare a chiedere il voto come espressione del "popolo".
Almeno il nome precedente consentiva di dire le bugie in modo più nascosto.
Concordo sul fatto che 7 è un bel numero magico ma sulla sua aderenza alla realtà mi trovo molto più d’accordo con il Bonsai di Sebastiano Messina su Repubblica di oggi:
BONSAI SEBASTIANO MESSINA
7.027.734
Ieri ForzaItalia ha portato a firmare nei suoi gazebo «più di sette milioni di italiani». Cioè ha mobilitato esattamente la stessa gigantesca massa umana che parte per le vacanze alla fine di luglio, senza che si registrasse non diciamo un ingorgo ma neanche una sosta in doppia fila. Sette milioni di persone marciavano verso i gazebo e nessuno se n’è accorto. Questa sì che è organizzazione.
Ma il capolavoro è stato il conteggio. Alle 18 in punto il coordinatore Bondi ha fornito il numero di adesioni «alle ore 17», che era precisamente di 7.027.734 firmatari. Ha voluto dimostrarci che — nel giro di un’ora — ha contato non solo i 7 milioni anche quei 27 mila 734 che eccedevano la cifra tonda. Compresi quei 27 mila con la cravatta gialla, quei 700 con la febbre, quei 30 con la Panda smar-mittata e quei 4 con un neo sull’orecchio destro. Bondi, che fenomeno. Come coordinatore forse non passerà alla storia, ma nel Guinness dei primati ci finisce di sicuro: come contatore.
Per i 7 milioni vedere:
BONSAI SEBASTIANO MESSINA
7.027.734
Ieri ForzaItalia ha portato a firmare nei suoi gazebo«più di sette milioni di italiani». Cioè ha mobilitato esattamente la stessa gigantesca massa umana che parte per le vacanze alla fine di luglio, senza che si registrasse non diciamo un ingorgo ma neanche una sosta in doppia fila. Sette milioni di persone marciavano verso i gazebo e nessuno se n’è accorto. Questa sì che è organizzazione.
Ma il capolavoro è stato il conteggio. Alle 18 in punto il coordinatore Bondi ha fornito il numero di adesioni «alle ore 17», che era precisamente di 7.027.734 firmatari. Ha voluto dimostrarci che — nel giro di un’ora — ha contato non solo i 7 milioni anche quei 27 mila 734 che eccedevano la cifra tonda. Compresi quei 27 mila con la cravatta gialla, quei 700 con la febbre, quei 30 con la Panda smar-mittata e quei 4 con un neo sull’orecchio destro. Bondi, che fenomeno. Come coordinatore forse non passerà alla storia, ma nel Guinness dei primati ci finisce di sicuro: come contatore.
Da un rapido conteggio che ho fatto personalmente i votanti sono stati 7.654.321. L’ho ottenuto per interpolazione lineare osservando i votanti in un banchetto inquadrato dal TG3 a Milano. Erano in sette e da lì, con rapidi e facili calcoli, si ottiene facilmente il numero detto sopra (ora, come Fermat, non ho tempo e spazio per scrivere per esteso il metodo e il procedimento; so che rimarrà un mistero irrisolto per secoli e che fra trecento anni ci sarà qualcuno che ne darà la dimostrazione). Comunque è stato un vero miracolo se si considera che sono stati raccolti nel giro di un giorno e che, per dire, poichè mi trovavo ospite nel week-end nella casa di un mio amico milanese berlusconiano nell’astigiano assieme ad altre due conoscenze (un costruttore ed un imprenditore del mondo dei trasporti) entrambi berlusconiani con consorti e nessuno di questi ha votato, posso garantire che delle 10 persone berlusconiane che conosco, sono venuti a mancare sicuri 6 voti. Sul termine “popolo” poi esprimo solidarietà ai vecchi aderenti di Forza Italia. Si turino il naso e facciano di necessità virtù pur di seguire il vate carismatico e pensino soprattutto all’altra parola “libertà” che così alta vibra nel cielo dell’idealismo berlusconiano, insiema alla patria e alla famiglia. Comunque non mi stupisce che il Berluska abbia usato il termine “popolo” perchè questo richiama immediatamente la denominazione dei grandi partiti comunisti del passato al quale lui si ispira essendo ormai l’ultimo esponente veramente comunista in Italia, come si constata chiaramente dai metodi e dai modi della sua pratica politica. Mi chiedo come cambierà l’inno. Che peccato, non sentiremo più quella bella melodia di “Forza Italia”! Ha già scritto le parole? Speriamo che non inizi con “Avanti, oh popolo, alla riscossa, degli interisti vogliam le ossa, ecc.” La musica chi la scrive? Apicella? Bondi? Io qualche ispirata melodia la tengo nel cassetto. Magari mi propongo. Una è un pezzo dodecafonico a 9 voci molto melodico, un’altra è un’abile parafrasi del tema “Forza Italia” suonato all’inverso, dall’ultima nota alla prima. Ci vuole un po’ prima che ti entri in testa, ma ne vale la pena e del resto tutte le grandi idee necessitano di tempo per essere metabolizzate e ci vuole sempre un po’ di sforzo personale.
mi permetto di linkare
http://www.settore4cfila72posto35.net/perm_link.asp?idp=1070&anno=2007
questo è il più lucido commento all’iniziativa che abbia letto in rete