Nel 63 avevamo la nostra Internet: Radio Luxembourg

RadioAvevo 9 anni e tutte le sere ascoltavo Radio Luxembourg da cui per la prima volta ascoltai la musica dei Beatles.

Girovagando in rete ho scoperto che la mitica radio che trasmetteva sui 1440kHz in AM (che in metri fa 208 per cui il jingle era "Radio Luxembourg two-o-eight" ) era un fenomeno di grande portata per l’epoca.

Nata nel 1931 ha poi chiuso nel 1991 e c’è da un paio d’anni una nuova emittente che si chiama così e cerca di rilanciarne il mito.

Per me quella radio era il contatto con il mondo, la sensazione che
stava succedendo qualcosa di importante e anche se non capivo una
parola d’inglese, la musica aveva un linguaggio universale che capivo
benissimo.

L’avevo scoperta grazie ai miei fratelli che avevano già un complesso
rock all’epoca e visto che io ero troppo piccolo per suonare, avevo il
compito di "tirare giù" (trascrivere) i testi delle canzoni,
ascoltandole alla radio prima e con i 45 giri poi.

Non sapendo l’inglese facevo delle trascrizioni "fonetiche" come "Lest
nait ai sed dis uord to mai gerl … Plis plis mi o ye laic ai plis
you" e lo sforzo di catturare quei suoni e quelle parole faceva sì che
ascoltassi con una atenzione maniacale e oggi sono in grado di
riconoscere una canzone dei Beatles da poche note iniziali, riconosco
gli strumenti e quaqndo poi arrivarono i primi 33 giri, sapevo a
memoria la sequenza dei brani.

Non sapevo che la musica stava cambiando il mondo e anticipava di 5 anni quello che poi esplose nel ’68, ma quella musica aveva un linguaggio universale, i testi di quelle prime canzoni (ho scoperto dopo) erano semplici e sdolcinati (oggi sarebbero simili alle canzoni dei Pooh) e poi non li capivamo, ma la musica aveva qualcosa di magico e provocava le stesse sensazioni in tutto il mondo, oltre le lingue e oltre le culture.

Era fresca, era nostra, era dinamica, era la musica che avremmo voluto fare e sapevi che non eri il solo ad ascoltare: nella rete della musica c’erano centinaia di migliaia di altri come te che scoprivano il gusto di essere una nuova tribu.

Eravamo i barbari di allora e Radio Luxembourg era la nostra internet.

2 Replies to “Nel 63 avevamo la nostra Internet: Radio Luxembourg”

  1. Nel 63 avevo solo due anni, e Radio Luxembourg l’ho scoperta molto dopo…e poi è arrivata Montecarlo e subito dopo le “Radio private”.
    Ma lo spirito, quello lo condivido ancora oggi e leggere queste delizie emotive mi esorta a continuare indefesso a girare la manopola della sintonia: poco importa se di un apparato a valvole o di un moderno programma su Mac di webradio.
    Anche noi non capivamo quello che cantavamo, più di 10 anni dopo, ma non posso dimenticare quando capitava di incontrare qualche ragazzo americano (sono cresciuto vicino ad una scuola USA a Roma) che non capiva noi…però ci capivamo cantando un pezzo dei Genesis.
    Tempi e cuori passano in modo diverso attraverso mezzi diversi, ma lo spirito di ricerca, quello sano, è sempre uguale!
    Thanks Gigi, stay shared!
    ( e tuned!)
    🙂

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