Security

Molto disceretamente ma per tutta la durata della conferenza erano presenti gli addetti alla security dell’albergo che controllavano molto discretamente i nostri badge e all’apertura di ogni sessione ci veniva ricordato di indossarli e di tenerli in vista.

Alla fine ci è stato chiesto di restituirli e in cambio ci hanno dato un libro come "premio": per la serie se vuoi indurre comportamenti virtuosi ottieni di più con il vantaggio che con la paura.

Amsterdam by night

Gg556Attraversare i canali e il porto di Amsterdam mi trasporta nelle atmosfere magiche di Alvaro Mutis (se non lo avete mai letto le sue avventure del "Gabbiere" leggete almeno "Trittico di mare e di terra") con le grandi gru che caricano le navi portacontainer, il lento rumore dei motori, di tanto in tanto la risacca e anche se è notte si percepisce una attività che ha l’orologio regolato sul tempo del mare non su quello della terra.

Ogni città è più affascinante di notte e dall’acqua c’è quel pizzico in più.

Social event

Gg554Come ad ogni conferenza che si rispetti, il GovCert ha organizzato una serata particolare che abbiamo trascorso su un battello che è partito a nord di Amsterdam (il solo inconveniente più di un’ora di autobus) e mentre cenavamo con aringhe e birra e vari altri piatti della tradizione olandese, ci ha portato in città ed è stato un evento ben riuscito.

A bordo c’erano vari animatori tra cui una caricaturista, Toni, che faceva ritratti a chi lo chiedeva, eccola mentre mostra il mio (non mi piace ma le sorrido e apprezzo comunque), un prestigiatore, due tavoli da gioco dove si vincevano punti per avere la miglietta del GovCert e due cantanti liriche con un pianista che intonavano duetti dalle opere più note.

Davvero inconsueto quest’ultimo "spettacolo" ma gli olandesi amano l’opera e ho trovato la scelta inconsueta e per nulla banale.

Dibattito

Molto stimolante e ben organizzato il dibattito alla fine della prima giornata.

Eravamo in 20 (!!!) sul palco a c’erano dieci sedie a destra e dieci a sinistra del megaschermo su cui venivano proiettate le domande e dovevamo sederci a sinistra se eravamo d’accordo con l’affermazione e a destra se non lo eravamo.

Il pubblico votava, assisteva al dibattito e poi votava nuovamente e si vedeva se le opinioni erano cambiate.

A seconda delle domande ci spostavamo a destra o a sinistra e il moderatore chiedeva di motivare la nostra decisione.

C’erano domande come "I governi dovrebbero poter multare gli utenti che non proteggono i loro computer" e "Il mercato ha bisogno di una Authority per la sicurezza del software" e "Internet non è una infrastruttura afficace per l’e-government" o "Aziende e privati hanno fallito fino ad ora nel rendere internet sicura".

E’ da notare che avevano sempre la meglio le risposte "non sono d’accordo": chissà cosa sarebbe successo se le stesse domande fossero state poste al contrario.

Molto brillante il moderatore e un’ora è passata in un attimo.

Non finisco di stupirmi

Ieri ho provato un sacco di volte il timing dei filmati ed era tutto perfetto.

Oggi alcuni erano più corti di un secondo e mi ha tagliato la battuta finale da V for Vendetta "Le idee sono a prova di pallottole".

Nulla di grave, ho finito io a voce la battuta perchè avevo già visto dagli spezzoni precedenti che erano un pelino più corti ma questa è l’ennesima lezione che dice:
1-Se l’hai provato ieri non fidarti riprovalo prima di salire sul palco
2-I computers non hanno sempre comportamente prevedibili, sono più "vivi" e casuali di quanto non crediamo.

E’ andata molto bene

Ero molto nervoso, come sempre in questi casi ma una volta sul palco le cose sono andate per il loro verso.

I film sono piaciuti e anche le questioni che ponevo sono arrivate a segno. (Lo so dai feedback del dopo-conferenza e delle molte persone che sono venute a dirmelo e una mi ha anche scritto una mail, non era mai successo prima).

Ho ricevuto anche un invito dal responsabile del CERT Giapponese e uno da quello della Sri Lanka, sono due posti in cui non sono mai stato e chissà mai che con la scusa di una conferenza…

Non tutti paranoici

Gg550Non tutti gli esperti di sicurezza sono paranoici, anzi: eccone alcuni che giocano a tennis virtuale poco prima del pranzo.

Simulazioni di attacco

Ho assistito a due belle presentazioni, sulle "esercitazioni" all’emergenza.

Adli Abd Wahid, responsabile del CERT della Malaysia ha raccontanto di come da due anni svolgono simulazioni ed esercitazioni tra i CERT dei vari paesi asiatici e come di volta in volta migliorano la loro esperienza e i modelli organizzativi.

Ed Buddenbaum del Ministero dell’Economia olandese ha presentato i risultati di una simulazione all’emergenza che serviva a misurare la capacità decisionale dei diversi ministeri in caso di minaccia di un attacco informatico.

Chissà se anche da noi un giorno…

Sound check

Gg547Approfitto della pausa pranzo per fare il controllo della presentazione con i tecnici del back-stage: c’è una tonnellata di materiale, 2 iMac, 3 MacBookPro, mixer audio e video professionali. Una visione da paese dei balocchi.

Domani, durante la presentazione, sperimenteremo anche un sistema di voto interattivo su tre domande che farò al pubblico ed è la prima volta che lo faccio. Vediamo come va, la tecnologia è sempre un ostacolo che può fare cilecca all’ultimo istante.

Rivedo per l’ennesima volta i tempi e i ritmi delle slides e dei film (devo smetterla prima o poi) e aggiungo le domande come abbiamo concordato con la società che fa l’instant poll.

Domattina alle 8 ultimo sound check finale e poi si va: è proprio come quando andavo a suonare e avere così tanta gente davanti mi farà produrre adrenalina in quantità.

Intanto oggi pomeriggio "assaggio" anche il palco, c’è la tavola rotonda sul tema "In fin dei conti di chi è il problema?".

Bella domanda.