L’uomo dei cerchi azzurri

FredUffa, è già finito! Ho letto tutto d’un fiato l’ultimo libro di Fred Vargas "L’uomo dei cerchi azzurri" (che in realtà è il primo della serie dell’ispettore Adamsberg) iniziato l’altro ieri e poi ripreso ieri sera e non più mollsto fino alle 3 e mezza stanotte quando alle ultime due pagine il mistero si è risolto.

Adesso sono un pò rinco per la notte corta e poi devo andare a Roma ma un bel libro val sempre la pena.

Per il viaggio riprendo Giochi Sacri anche se faccio una fatica boia a passare l’ostacolo delle prime 50 pagine, confido nel giudizio di Antonio e provo a insistere.

Titolo Ferrari in forse

Guardo la Domenica Sportiva (su Mac con eyeTV) e la notizia è che a Interlagos le macchine BMW sono ancora sotto inchiesta per il tipo di carburante utilizzato e rischiano la squalifica.

Se così fosse Hamilton passerebbe al quinto posto e vincerebbe il mondiale.

Col fiato sospeso.

Luca ha detto quello che penso

Volevo scrivere al volo un post sul mio pensiero a proposito del DDL sull’editoria che mi pare davvero un pasticcio.

Io sono d’accordo che chi scrive si deve assumere la responsabilità di ciò che fa  e che la rete non è il posto dell’impunità e dell’anonimato (lo dico da quando scrivemmo la Carta dei Diritti dei Bambini in rete 13 anni fa) come sono d’accordo che chi stampa un giornale in carta o in rete e ne fa un’attività editoriale abbia le medesime responsabilità e doveri.

Volevo scriverlo questo post ma ha detto perfettamente queste cose Luca de Biase e da bravo giornalista quale è le ha anche scritte in modo ben comprensibile a tutti.

Leggettelo: in venti righe vi fate un’idea chiara dei temi in questione.

SPQR (Sono Pazzi Questi Romani)

Leggo i blog degli amici che ho trascurato in questi giorni e scopro le due "perle" della settimana:

1 – La geniale proposta del ddl sull’editoria che tasserebbe i blogger (Quinta dice che non se ne fa nulla e che l’AGCOM è sul pezzo. C’è da credergli))

2 – La maggioranza ha presentato più emendamenti alla finanziaria di quanti ne abbia presentato l’opposizione. Ha ragione Alfonso: che squallore!

Certo che appena avuto un briciolo di successo con il referendum sindacale e con le primarie del PD non ce la facevano ad essere vincenti e hanno sentito il bisogno imperativo di darsi due belle mazzate sulle palle. Chissà che gusto ci provano.

Finalmente a casa

Bello viaggiare ma bellissimo tornare a casa.

Rileggo gli appunti che ho preso in attesa dell’imbarco, metto sul blog quelli già completi e mi preparo per un bel weekend a casa. E’ vero che ho molte cose più o meno impegnative da fare ma l’aria del weekend mi mette già in un atteggiamento più rilassato.

La prossima settimana ho le ultime due conferenze e poi mi sa che per quest’anno non ne accetto altre.

Voci di corridoio: ENISA ha vita breve

Rileggo i miei appunti e trovo una nota che devo verificare: parlando alla conferenza,con una persona che per la sua posizione dovrebbe essere fonte attendibile, ho saputo che ENISA ha i giorni contati, che la Commissione Europea ha già preparato il documento che ne segna la fine e la sua trasformazione in un’entità più orientata alla lotta al ciberterrorismo com più soldi e più risorse.

Appena ho un attimo di tempo verifico la notizia perchè se fosse vera (e probabilmente lo è) sarà interessante seguirne gli sviluppi. Quello che è certo è che l’attuale Direttore Generale Andrea Pirotti ne uscirebbe con le ossa rotte.

Taxi crooner

Per il ritorno in aeroporto avevo prenotato in anticipo il taxi (è venerdì e partivo dall’hotel alle 5 in piena ora di punta) e mi sono trovato un taxista fantastico: Marcel.

Dopo le prime due chiacchiere mi dice che fa il taxista tre giorni a settimana e che negli altri tre canta: piano bars, matrimoni, eventi aziendali e con una base registrata canta i brani di Frank Sinatra, Tom Jones, Michael Bublé e simili.

Un taxista crooner.

"Stasera devo cantare a un matrimonio e se vuole le faccio sentire il pezzo più bello" e mi canta un vecchio brano di Engelbert Humperdinck "Love is all".

Parliamo di musica, di cantanti, di diversi stili e in mezz’ora siamo già in aeroporto: purtroppo niente traffico o code: peccato, sarei stato volentieri con lui in un bell’ingorgo come avevo supposto e avevo tutto il tempo per farlo.

Mi ha anche dato il link al suo sito web e io ho pagato volentieri e in contanti il prezzo della corsa, più alto del normale ma che volete, non capita tutti giorni di avere un taxista che canta per te.

Se avete 40 secondi ascoltatevi la registrazione che ho fatto "al volo" con il cellulare, sono 2.5Mb che meritano. Download Marcel.mov

Mentre scrivo queste note mi torna in mente quello che dice spesso il "rinato" Zamperini: la vita è meravigliosa anche perchè è piena di persone meravigliose.


Perchè da noi non si partecipa ai meeting sulla sicurezza

Sono stato a molte conferenze ma questa del GovCert olandese è una delle migliori a cui abbia partecipato.

Una lista delle cose che ho notato?

Gentili e ospitali all’arrivo
Nessuna confusione alla registrazione
Eccellente allestimento audio-video
WiFi gratuito per i partecipanti
Documentazione e cartella di qualità (non le borsine di plastica o di tela che di solito ti danno)
Sempre puntuali le partenze e le durate di tutti gli interventi
60 speakers nelle sessioni parallele e a quelle a cui ho pertecipato ho trovato competenza, vere notizie, vero dialogo con in partecipanti.
Le conferenze più critiche erano "chiuse" alla stampa non fosse altro per facilitare lo scambio libero di commenti
Nessuno spot commerciale
Il gadget di ringraziamento agli speker non era "cheap" e nemmeno esagerato (un lettore mp3 da 1 giga)
A fine conferenza all’uscita un libro sull’ identità digitale per chi restituiva il badge
A fine conferenza la copia della foto di gruppo che abbiamo fatto il giorno precedente
A fine conferenza il DVD con tutte le presentazioni
Caffè e bibite nelle salette dove c’erano le sessioni parallele
Buffet di qualità senza strafare
Social event originale
Interamente finanziato dal governo per cui niente sponsors e niente pagamaento per i partecipanti: chi c’era era interessato per i contenuti e per il livello
Buona presenza internazionale e speakers ottimi
Location perfetta (in riva al mare) e stanze impeccabili
Il chairman era un bravo giornalista della BBC che sapeva fare bene il suo mestiere
Un giusto spazio iniziale per la presenza istituzionale ma nessun "trombone" sul palco
Ampio spazio per le presentazioni 45 minuti per le sessioni plenarie e 40 per quelle in sessione parallela

e dimentico certamente qualcosa.

Mi chiedevo come mai ai convegni di security in Italia o anche in altri paesi ci sia sempre meno gente e oggi ho la risposta: perchè sono organizzati male, non hanno contenuti, gli sponsor sono stupidamente invasivi e la presenza istituzionale è ingombrante e priva di contenuti, solo per dire le prime cose che mi vengono in mente.

La gente non ci viene perchè non li trova utili, non impara, non incontra persone di talento e fa bene a disertarli.

Al GovCert olandese sono in tutto 17 persone e hanno fatto questo mentre hanno continuato a fare il loro lavoro: non c’è che dire sono proprio bravi.

Da una sicurezza all’altra

Durante la conferenza hanno detto che da lunedì in questo stesso hotel ci sarà la riunione dei ministri della difesa dei paesi della Nato.

In fondo sono due modi diversi di parlare di sicurezza.