SPQR (Sono Pazzi Questi Romani)

Leggo i blog degli amici che ho trascurato in questi giorni e scopro le due "perle" della settimana:

1 – La geniale proposta del ddl sull’editoria che tasserebbe i blogger (Quinta dice che non se ne fa nulla e che l’AGCOM è sul pezzo. C’è da credergli))

2 – La maggioranza ha presentato più emendamenti alla finanziaria di quanti ne abbia presentato l’opposizione. Ha ragione Alfonso: che squallore!

Certo che appena avuto un briciolo di successo con il referendum sindacale e con le primarie del PD non ce la facevano ad essere vincenti e hanno sentito il bisogno imperativo di darsi due belle mazzate sulle palle. Chissà che gusto ci provano.

4 Replies to “SPQR (Sono Pazzi Questi Romani)”

  1. I politici che abbiamo sono quelli che sono e purtroppo ce li dobbiamo tenere e forse ce li meritiamo anche perchè sono il risultato e l’espressione del nostro voto. O forse no, perchè tanto non li possiamo neanche scegliere con il nostro voto. Occhio Gigi. Mettiamo che per motivi miei dicessi, ma non lo dico naturalmente, figurati che non lo penso neanche, che Rutelli è un coglione: se passa la legge, tu come editore ne sei responsabile e sei fottuto. Dai, un po’ di censura, dopo tutto, riconosciamolo, c’è troppa libertà… Mi chiedo solo perchè ho votato questi pirla. Ahi ahi ahi, mi è scappata la parola “votato”.

  2. concordo con il contenuto del post di Gigi e con il suggerimento di Massimo.
    non vedo ragioni per associare l’imbarazzante casta politica italiana ai Cittadini della cittá che li ospita.

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