Musica dall’est

Img4aNel mio giro in Polonia ho comperato alcuni CD di musica polacca e Yiddish e devo ringraziare una gentilissima commessa alla sinagoga di Cracovia che mi ha ben consigliato.

Il disco migliore è quello dei Klezzmates, un gruppo il cui nome deriva da un gioco di parole sul termine Kletzmer (la musica ebraica dell’est) e Classmates (compagni di scuola): belli i suoni e i ritmi e il misto tra antico e moderno è molto equilibrato. Dal loro sito è possibile ascoltare tre brani del CD, ne vale la pena.

Bello anche il disco dei Dikanda e altrettanto ben fatto il loro sito con la possibilità di ascoltare alcuni loro brani (provate questo).

Molto romantico un CD di tango ebraico di un cantante tedesco, Karsten Troyke, che, a parte la lingua, ha delle belle sonorità e la giusta tristezza che il tango comunque ispira.

Mi piace anche il gruppo dei Kroke quattro cracoviani (o cracovici?) che sono già al settimo album (dopo un rapido ascolto io ho scelto il loro quinto album) ed è un peccato che sul sito non ci siano campioni da scoltare.

Infine ho preso un disco del Trio Galicyjskie (e io che credevo che la Galizia fosse solo in Spagna mentre ce n’è una anche tra Polonia e Ucraina) con suoni quasi da film di Fellini.

Più ascolto queste musiche e più le trovo in sintonia con le immagini del viaggio che sto rivedendo: c’è un fondo di malinconia e di semplicità che non trovi nè a Vienna nè a Praga

Roland

RolandStamattina sono stato da Walter De Rossi, un amico che insegna chitarra rock alla scuola di Musica dove vado anch’io per provare il violoncello elettrico con i diversi amplificatori e effetti.

Mi sono innamorato di un vecchio Roland Jazz Chorus (si trovano solo usati) e fare l’Inno Americano con il violoncello distorto a mo di Jimi Hendrix a Woodstock è stata una goduria!

Gruppo di continuità

Questa settimana ho fatto un salto da Saturn (ma penso che da MediaWorld sia la stessa cosa) e ho trovato un gruppo di continuità da 950 VA a 54 euro.

Non dico che mi salverà la vita ma dovrebbe proteggere comunque le macchine che ho in studio da sbalzi e in caso di caduta di corrente darmi almeno il tempo di spegnere i disconi esterni condivisi.

50 euro spesi bene in fondo.

D come diagnostica

Ho scoperto che nei dischi di originali dei Powerbook c’è uno specifico software di diagnostica e se si accende la macchina con il CD inserito e si tiene premuto il tasto D fino anche appare la mela, il software fa la diagnosi hardware completa.

Utile. C’è scritto anche sul CD stesso ma ovviamente non lo legge nessuno.

A4, sperando che duri

Questa settimana sono stato a Milano per due giorni consecutivi ed è la prima volta da tre anni a questa parte che non trovo coda: merito della fine dei lavori per la quarta corsia.

Il miracolo vero è stato quello di uscire da Milano il venerdì alle 5 e mezza e superato qualche rallentamento in tangenziale est nella zona di viale Forlanini, arrivare a casa in un’ora e un quarto.

Speriamo che duri!

And the winner is….

Immagine_4Nel turbinio di una settimana indaffarata sono comunque riuscito a mandare le foto al concorso Chatwin.

La scelta finale è quella di cambiare solo una immagine rispetto ai suggerimenti ricevuti(il trombonista) e di sostituirla con quella del drive-in di San Francisco perchè mi "funzionava" meglio rispetto al racconto.

Adesso vediamo che succede.