Il punto di vista di Andrea Pirotti su ENISA

Ho ricevuto il messaggio che Andrea Pirotti, Direttore dell’ENISA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti) mi aveva promesso e lo "pubblico" molto volentieri.

"Caro Gigi,
        il tuo breve articolo, “ENISA ha vita breve”, e` accurato, sintetico e chiaro.
Non c’e` nulla da aggiungere, se non che (pare) la proposta della Commissione per il nuovo Telecom Package e la nuova Agenzia, European Electronic Communications Market Authority, sara` presentata il 13 Novembre (con possibile slittamento di uno – due giorni). Da quel momento, iniziera` il lungo iter burocratico (che si concludera` nel 2009, forse 2010) per l’approvazione del Telecom Package e del Regolamento della nuova potenziale-Agenzia.

Per quanto riguarda le mie “ossa rotte”, il rischio ovviamente c’e` (sempre) specialmente lavorando in ambiente internazionale, ma ti confermo che non ho intenzione di permettere a nessuno di farmi professionalmente a pezzi. Ci han provato l’altr’anno ed i (ir)responsabili sono stati tutti espulsi dall’organizzazione; una bella soddisfazione.

Permettimi ora di metter da parte per un momento la modestia. Sono un “professionalmente-vecchio” Dirigente Industriale e ho avuto la fortuna di gestire, in giro per il mondo, Societa` multinazionali che si creano, si disfano, si fondono. So bene che in periodi di turbolenza, come quelli che sta vivendo ora ENISA, un manager deve mantenere la barra del timone salda e portare l’azienda dove vogliono gli azionisti (ossia, in questo caso, dove vuole la Commissione).

Sono tranquillo di aver fatto e di fare, in nome dell’Italia, un buon lavoro in ENISA. La societa` di consulenza che ha valutato l’Agenzia (Gennaio 2007), oltre che suggerire aree di miglioramento, ha dichiarato che ENISA ha lavorato bene (“the activities of ENISA are in line with its Work-Programme and the achievements are adequate, if not good”).

Il Consiglio di Amministrazione di ENISA , nella riunione di Marzo 2007, ha adottato un documento, all’unanimita` dei 27 Paesi membri, dove dichiara che ENISA ha raggiunto ottimi risultati (“the Agency has achieved a great deal”) e che il mandato di ENISA deve essere rinnovato ed esteso (“extend the mandate of the Agency”).  Questo soddisfa il mio orgoglio professionale di manager italiano.
Se ora la Commissione, per vari motivi, propone (contro la decisione degli Stati Membri e del Consulente) di lasciar scadere il mandato di ENISA (nel 2009, forse esteso al 2010) e di creare nel 2010 una nuova Agenzia, che avrebbe due Divisioni, una con compiti Telecom, l’altra con compiti di ENISA, avra` senza dubbio dei buoni motivi. E` un suo diritto e privilegio ed io in quanto manager, oggi al servizio della Comunita` Europea, non interferisco ne` commento anzi collaboro doverosamente, ma senza farmi fare a pezzi e per questo ho gia` chiarito con la Commissione le cose.

Aggiungo che la proposta di inserire ENISA nella nuova Agenzia, a mio giudizio, non ha nulla a che vedere con la mia gestione di ENISA perche` nel 2010, se e quando avverra`, non saro` in ENISA, in quanto il mio contratto con la Comunita` Europea scade nel 2009 e, per Regolamento dell’Agenzia, esso non e` rinnovabile. Curiosita`, sorprendentemente la Commissione Europea nei giorni scorsi ha sondato telefonicamente la mia eventuale disponibilita` a estendere il mio contratto fino al 2010 se ce ne fosse bisogno; credo quindi che siano contenti. 

Io ho gia` risposto in ogni caso che, data la mia eta`, desidero rientrare nei tempi previsti in Italia e godermi, insieme con mia moglie, Rapallo e la Riviera ligure e visitare la Bella Italia, che tanto poco conosco, avendo vissuto all’estero molta parte della mia vita.

Ti ringrazio per l’ospitalita` e ti abbraccio affettuosamente.
A presto.

Andrea  "

Classica a Verona

A partire dal 10 novembre e fno all’8 marzo riprende a Verona l’appuntamento "Un’ora di  musica" che si tiene ogni sabato pomeriggio nel Foyer del Teatro Nuovo alle 17,30 (ingresso dal cortile di Giulietta).

L’organizzazione è del Quartetto Maffei e del mio amico Demetrio Chiappa di DOC Servizi.

L’ingresso costa 7 euro (anziani 5 Euri) gratuito sotto i dodici anni , i biglietti sono in prevendita al Teatro Nuovo

Jazz a Peschiera

Jazz001Tutte le domeniche dalle 18 alle 20 in una saletta dell’Hotel ai Capitani in centro a Peschiera c’è jazz dal vivo.

Il calendario che ho visto è per tutto novembre e l’inizio di dicembre e mi sono appuntato la dala del18 novembre quando ci sarà il trio con Emanuele Maniscalco un batterista giovanissimo e di grande talento.

Per ascoltare Titti Castrini ho speso 10 Euro inclusa la consumazione e mi pare davvero un prezzo ragionavole.

Curva di apprendimento

Stamattina Giulio è andato a sbattere con la macchina nel fare la rotonda delle Grezze: velocità? distrazione? il fondo bagnato? tutto insieme io credo.

L’importante è che non si è fatto nulla di male fisicamente (emotivamente era molto dispiaciuto e turbato) e i danni alla macchina che temo non leggeri avendo picchiato sul marciapiede il semiasse anteriore comunque si riparano.

Credo faccia parte del processo di apprendimento non solo dell’andare in macchina ma di come siamo noi rispetto al mondo circostante e di come crediamo di avere "la situazione sotto controllo" mentre non è così.

Un regalo graditissimo

GiardinaIeri mi è arrivato un pacchettino dalla Germania e con mia grande gioia Roberto Giardina (l’autore di Pizza con Crauti e di altri libri che amo e che ho incontrato, per ora virtualmente, grazie a un post su questo blog) mi ha regalato il suo ultimo libro "Itinerari erotici" con una bella dedica e un invito a incontrarci a Berlino.

E’ un regalo che ho molto apprezzato e ieri sera l’ho subito iniziato: ah che meraviglia la scrittura degli italiani (quelli bravi) in confronto al mattonazzo indiano che avevo sul comodino!!!

Colloqui a scuola

Domattina devo incontrare due delle insegnanti di Giulio per i "colloqui" sul suo andamento scolastico.

Non amo particolarmente questo compito ma so che è giusto farlo e quindi ci metterò "slancio, dinamismo e ardore" come insegnavano ai corsi di management.

Un nuovo pezzo da provare

Questa sera a scuola di musica ho ricevuto da Alberto (il direttore) la partitura di un concertino di Haydn che potremmo fare in quartetto al concerto di dicembre.

Non è particolarmente difficile e spero proprio di impararlo per bene, in fondo c’è più di un mese di tempo!

Ho resistito

Stamattina ero a Verona da MusicalBox dove avevo trovato un amplificatore Roland usato: perccato, alla prima prova è risultato non funzionante.

Già che c’ero e avevo con me il violoncello elettrico ho provato altri modelli di amplificatore e stavo quasi per comperare un Behringer ma alla fine ha prevalso la saggezza e ho resistito.

Quasi non mi riconosco!

Lo smontaggio del Laboratorio

Gg562Dovevo restituire a Margherita il videoproiettore usato dagli Amici del Parco e sono passato dalla sede dell’ex Laboratorio di Informatica Civica dove Margherita e Cristiano stavano finendo di selezionare le cose da scartare definitivamente da quelle da portare in magazzino.

Non era una bella sensazione vedere questo posto sempre così animato, ora in definitivo disarmo ma è stata una occasione comunque di fare due chiacchiere con Cristiano e Marghertita su cosa potrebbe essere Onde 2.0.

Ho salvato dallo scarto la targa che c’era in ingresso, la metterò vicina alla chiave di Flemington.

Un bell’incontro

L’incontro "Scopri il mio Marocco" è andata proprio bene: c’erano una quarantina di persone e l’atmosfera era molto positiva e aperta.

Ho trovato molto interesssante il discorso che ha fatto Kadija, una delle "testimonial", a proposito della nuova legge per il diritto di famiglia che di fatto impedisce la poligamia: si tratta di un cambiamento sociale di grande rilevanza sociale e il segno di un tempo di grandi cambiamenti portati dal nuovo giovane re Mohammed VI.

Dai discorsi è uscito un quadro del Marocco come un paese aperto, moderato e in cui l’ospitalità è uno stile di vita (l’incontro si è aperto con l’offerta tradizionale di latte e datteri), certamente povero e con molti ritardi da colmare.

Alla fine sono stato a chiacchierare per un’ora con un operaio di origine marocchina, ora cittadino italiano, che mi ha raccontato la sua storia da "vucumprà" a lavoratore dipendente, la sua visione del mondo della fabbrica, del sindacato, della vita reale rispetto al mito che ancora spinge molti ad emigrare pensando all’ Italia come il paese dei balocchi.

Ho imparato tante cose.