Exploratorium

ExploDedichiamo la mattinata del nostro ultimo giorno in USA alla visita di uno dei musei della scienza più belli che ci sinao: l’ Exploratorium, dove tutto è sperimentabile e tutti i fenomeni sono spiegati con concetti semplici e ben comprensibili.

Ho passato un sacco di tempo nello spazio dedicato alla vista e mi rimane impressa una frase: ciò che vediamo dipende da cosa c’è intorno, noi vediamo ciò che siamo.

Per tutto il giorno mentre scattavo fotografie ci ho ripensato e la ricollegavo alla frase letta nel museo di Georgia O Keefe a Taos che diceva che l’iperrealismo è il contrario della realtà mentre è l’esenza che la rappresenta.

Click. Ci penserò su ancora.

Chinatown

Chin2La Chinatown di San Francisco mi piace un sacco. Colori, gente, negozi, ma non il disordine di quella di New York.

Piero non trova alcuni accessori per le arti marziali che aveva visto a New York e aveva rimandato l’acquisto pensando di avere maggiore scelta a San Francisco: niente da fare, e per una mezz’oretta il suo umore non è dei migliori.

Un salto in un negozio di spartiti vicino a Union Square e poi a cena a Palo Alto: stasera proviamo la cucina Thai.

Turisti a San Francisco

Pier2Mattinata dedicata a fare i turisti tra Fisherman’s Warf e Pier 39: un sacco di turisti anche perchè questo è il weekend del Labor Day, e negozietti pieni di paccottiglia. Ce lo ricordavamo un pò meno di bassa lega.

Buon caffè e cioccolato a Ghirardelli Square  e troviamo anche le nuove batterie per la telecamera in uno dei tantissimi negozi di foto-ottica di Bay street.

Minuzie

PelaA Marina e a me piacciono un sacco i negozi specializzati in oggettistica per la casa (Crate&Barrel è uno dei favoriti) e ogni volta ci portiamo a casa oggetti utiloi e bizzarri.

La palma di quest’anno va al pelapatate "palmare": in pratica si pela la verdura o la frutta accarezzandola.

Piccoli acquisti di tecnologia

Seguo i saggi consigli di Damiano e compero le nuove versioni di iLife e iWorks, costano 99 dollari ciascuno per la versione family da 5 utenti: davvero un invito ad avere la versione legale.

Le nuove funzioni sono davvero utili e ho già usato iDVD nuovo per produrre velocemente un video con le foto della nostra permanenza a Colorado Sperings per Steve.

Ho anche comperato un disco da 500 Giga da collegare direttamente (330 dollari) per condividere a casa tutte le foto e la musica senza dover lasciare acceso il PC come facevo prima.

Ottimo anche il disco da 160Gb (130 dollari, firewire, 7200rpm) su cui sto facendo backup continuo delle foto, la custodia a libretto lo protegge nello sballottamento del mio zaino.

Per Milena ho trovato al negozio Apple un bel microfono semiprofessionale a 100 dollari per permetterle di registrare le sue lezioni o i suoi concerti.

Torno con la valigia piena di giocattoli.

San Francisco

BriArriviamo a San Francisco che il sole sta tramontando e la nebbia monta dal mare e comincia a coprire anche il Golden Gate Bridge.

Tra ieri e oggi abbiamo fatto più di quattrocento chilometri e ho anche rischiato di restare senza benzina sulle stradine della costiera, bellissima e disabitata.

Marina mi aveva già fatto notare, quando le avevo detto che il giro dello Yellowstone ci aveva fatto fare più di 600 chilometri, che è una sensazione relativa "E’ come se fossi andato e tornato da Milano per tre giorni di seguito". Vero, vista così mi sembra molto più gradevole la distanza che percorriamo.

BridgeIl ponte però preferisco ricordarmelo come era ieri pomeriggio quando lo abbiamo attraversato per andare a nord: possente e pieno di luce.

Vedremo come sarà domani.

Mendocino e la nebbia

MendoC’è nebbia sull’oceano al mattino e speriamo che si alzi per mezzogiorno.

Ne approfittiamo per passeggiare tra i negozietti di Mendocino, davvero un bellissimo paesetto.

Quando poi di tanto in tanto la nebbia si apre la vista dell’oceano e della scogliera è proprio bella.

In alcuni punti vediamo la costa avvolta nella nebbia e a sinistra le colline e i boschi in pieno sole con un cielo blu senza nuvole.

Nel parco di Fort Ross sentiamo i versi dei leoni marini e ci precipitiamo verso la scogliera: niente da fare, li sentiamo distintamente ma la nebbia li nasconde alla vista.

Nord California

TramontoArriviamo a Fort Bragg nella Mendocino County, 300 kilometri a nord di San Francisco, che è ormai il tramonto.

Abbiamo un Best Western con vista sull’oceano e Marina è allegra come una sposina in luna di miele.

Un pensiero a Franco Carlini

Dopo tre giorni di black-out telefonico accendo il telefonino all’aeroporto di Denver e mi arriva un SMS di Lele (grazie Lele per la tempestività) che mi avvisa della morte improvvisa di Franco Carlini, un grande giornalista, uno dei pochi a capire la tecnologia dell’informazione e il suo impatto nella vita sociale e politica del nostro paese.

Avevo conosciuto Carlini grazie ad Antonio e mi aveva impressionato la sua competenza e la sua lucidità e leggevo spesso i suoi articoli sempre in grado di leggere la tecnologia nelle sue implicazioni.

Ho poi letto sui blog degli amici e nelle eMail di Equiliber i commenti e le condoglianze: anche se sono lontano e in ritardo (sto scrivendo da San Francisco un giorno e mezzo dopo la notizia) volevo che rimanesse traccia di lui nel mio blog come c’è traccia di lui nei miei pensieri.

In volo verso la California

SpazioDa Denver a San Francisco ho il posto vicino al finestrino e guardo gli immensi spazi tra le Montagne Rocciose e lo Utah.

Mi viene in mente il passaggio  della poesia di Leopardi "…e questa siepe che da tanta parte il guardo esclude" in cui è il limite che gli fa percepire il senso di infinito.

Quassù, come ieri più volte nel parco di Yellowstone, lo sguardo spazia senza limiti e proprio nell’assenza di limiti coglie il senso di infinito.

Preferisco questa visione a quella di Leopardi: non è il limite che ci fa percepire il tutto ma è il tutto che ci fa percepire se stesso.