Ho imparato

Ho imparato diverse cose in questi giorni: – Che nei paesini fuori dalle città non c’è illuminazione pubblica e attraversandoli la sera occorre grande attenzione – Che ai polacchi piacciono le radio CB , ho visto un sacco di auto con l’antennona – Che lungo le strade ci sono posti per comperare (o vedere?) pallet usati, mah… – Che le autostrade non ci sono e quelle che sono indicate come tali hanno comunque incroci a raso e semafori. – Che “Italia” in polacco si dice Wlosh o roba del genere e non si spiega il perchè – Che si mangia bene e si spende pochissimo – Che uscire da Cracovia in macchina il venerdì alle 5 è peggio che a New York (esperienza diretta in entrambi i casi) – Che c’è un forte anche se nascosto antisemitismo – Che gli ipermercati sono già arrivati e alla grande e sarà dura per la chiesa tenere tutti a casa la domenica con tutto quello che ne seguirà – Che un uomo (o una donna) costa meno di un pidistallo: ci sono persone agli angoli delle vie centrali che se se stanno tutto il giorno con un cartello a forma di freccia fissato su palo che indica un negozio o un bar poco distante. – Che “grazie” si dice “ginkuia” (non so come si scrive) ma suona come thank you e per ricordarmelo devo pensare all’ispettore Ginko di Diabolik – Che il volantinaggio è ancora una forma di marketing assai diffusa – Che ci sono un sacco di banche il che vuol dire che devono girare comunque un sacco di soldi – Che vota solo il 30% dei polacchi e quelli che non votano lo fanno perchè pensano che comunque non cambia nulla – Che nel medio evo il 25% del tesoro dell’imperatore veniva dal sale – Che ci sono un sacco di uffici postali – Che la grammatica polacca ha le coniugazioni per tutto, anche per i nomi di persona – Che ci sono un sacco di scuole di lingua straniera,vista come condizione per andarsene all’estero – Che non si vedono puttane per strada e nei 400 km da Varsavia a Cracovia ne abbiamo viste trre in tutto

One Reply to “Ho imparato”

  1. Tanti anni fa ad Amsterdam un amico polacco mi ha spiegato che ci chiamano włoski (ho copiato da un sito polacco 😉 a causa di una loro regina di origini italiane, in epoca medievale, o rinascimentale, chissà. Se non ricordo male, hanno preso il nome della regina e l’hanno iniziato ad usare per indicare quella nazione così esotica. Ma se fosse davvero il nome, o un altro epiteto della regina, o qualsiasi altra cosa, non lo sapeva nemmeno lui.
    Boh!

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