A Roma, la sera prima del convegno, dovevamo uscire a cena con gli organizzatori e uno dei partecipanti aveva il compito di trovare un posto adatto: "Non lo conosco personalmente ma me ne hanno parlato bene, e poi non è il solito ‘Bucatini all’amatriciani e abbacchio a scottadito’ "…
Siamo capitati al Supperclub che già dalle luci al neon e dai triclinii al posto dei tavoli e delle sedie si capiva che non era proprio un posto da "bucatini e abbacchio" ed eravamo estremamente ridicoli anche noi, in giacca e cravatta come turisti polacchi al Crazy Horse.
Veloce parlottamento "non c’è un menu ma una cena a sorpresa e poi c’è la performance" (ve la lascio immaginare), scuse di chi aveva scelto il posto, e uscita repentina con un dubbio: dove si cena?
Per fortuna c’era con noi il prof. Russo dell’Università di Napoli ma grande conoscitore di Roma che dice: "Siamo a due passi dal Pantheon e c’è un ristorante ottimo che si chiama "Da Fortunato", lì non ci sbagliamo di sicuro.
E infatti è così, ottima cena con bucatini all’amatriciana e abbacchio a scottadito, ottimo vino e risate pensando all’"incidente" di inizio serata.
Rimane il mistero comunque sulla performance del Supperclub: e se fosse stato uno spettacolo artistico e non una cosa imbarazzante come abbiamo pensato? Mah.
tsk, tsk, avevate scelto proprio un bel posticino!!!! Meno male che qualcuno vi ha portato via e fatto mangiare qualcosa di decente. Ciao ciao