Da sempre io e Marina festeggiamo l’anniversario del nostro fidanzamento, in fondo è da allora che le nostre vite si sono intrecciate e da quel 14 settembre di 32 anni fa sono diventate una cosa sola.
Guardo una delle prime foto che le ho fatto e la trovo ancora bellissima, vitale, allegra. Guardo alcune delle foto che le ho fatto nel lungo viaggio americano e la trovo ancora più bella di quando l’ho conosciuta, ugualmente vitale e allegra.
Non riesco a sentire il tempo che è trascorso. Mi sembra un flusso intenso e ininterrotto in cui solo con un atto di volontà riesco a fermare qui e là dei fotogrammi. Ma mi sembra di compiere un gesto insensato come quando da piccolo fermavo la pellicola che usciva dal proiettore a 8mm di mio padre: vedevo un’immagine ma il film continuava a scorrere e se non lasciavo andare subito quel singolo fotogramma, avrei perso quello che ancora c’era da vedere e che continuava a produrre nuove immagini.
Non me la sento più di dire cosa sia l’amore perchè qualsiasi definizione mi pare ne limiti la grandezza che sento al mattino quando le porto il caffè a letto, so per certo che lo vivo e lo vedo rispecchiato nei suoi occhi, negli occhi dei nostri figli, nelle serate con gli amici, nelle incazzature per le tante ingiustizie, nella sua determinazione di cambiare il mondo attorno a noi.
Non so nemmenno dire cosa sia la vita perchè misurarla in giorni o anni mi pare ingiusto rispetto al senso di eterno che percepisco anche quando guardo fiorire appassire e rinascere di nuovo i gerani sul nostro balcone.
So che non rinuncerei a nulla di ciò che è stato e di avere avuto, tra i mille amori possibili e le mille vite possibili, quella che era giusto che vivessi. Potrebbe finire qui, in questo istante e non cambierebbe nulla: l’amore è un’eco che rimbalza in eterno tra le montagne e le valli della vita.
Spero che il tempo che mi è concesso duri ancora a lungo perchè ci sono ancora gioie e dolori in cui farmi travolgere e rigenerare come da un fiume purificatore e c’è una storia da raccontare, la nostra storia che i nostri nipoti devono ancora ascoltare e narrare ai loro figli.
"C’era una volta una ragazza dai grandi occhi azzurri che incontrò un ragazzo che suonava e rideva e quando si guardarono le loro vite si sciolsero come la neve che divenne acqua e in un lungo percorso sulla terra divenne mare e che poi salì in cielo per diventare nuovamente neve"