In volo verso la California

SpazioDa Denver a San Francisco ho il posto vicino al finestrino e guardo gli immensi spazi tra le Montagne Rocciose e lo Utah.

Mi viene in mente il passaggio  della poesia di Leopardi "…e questa siepe che da tanta parte il guardo esclude" in cui è il limite che gli fa percepire il senso di infinito.

Quassù, come ieri più volte nel parco di Yellowstone, lo sguardo spazia senza limiti e proprio nell’assenza di limiti coglie il senso di infinito.

Preferisco questa visione a quella di Leopardi: non è il limite che ci fa percepire il tutto ma è il tutto che ci fa percepire se stesso.