A cena da Mitch

Boston11_1337Siamo a cena da Mitch Resnick, "capo" del Media Lab del MIT e festeggiamo il suo rientro dal Brasile, la partenza di Liddy domani per la Spagna, e la nostra partenza per Flemington.

Barbeque e chiacchiere, si parla soprattutto di Scratch, di come in meno di tre mesi (il progetto è partito il 15 magio) ci siano già 30 mila utenti, di come questo progetto sia innovativo e di quali speranze Mitch vi abbia riposto.

Ci diamo un appuntamento possibile per Natale da Liddy a Melbourne… magari …

Harvard

Boston11_1339Passeggiamo nel campus di una delle università più antiche e prestigiose del mondo: Harvard.

Il caos allegro del quartiere è scomparso in un attimo e si coglie un senso di riflessione e studio in questo grande spazio.

Ci sono più turisti che studenti in giro ma non fa nulla.

Cerco di ricordare dove sia il Club dei docenti, dove Steve Ocko mi portò a cena una sera ed ero emozionatissimo di essere in un posoto che aveva visto  quei tavoli pesone tanto geniali.

Liddy mi ricorda che a quella fatidica cena doveva esserci anche lei ma il suo volo dall’australia arrivò in ritardo e ci raggiunse solo dopo cena a casa di Steve. Eh già anche la nostra amicizia con Liddy nacque qui attorno: è un posto davvero magico.

Yard sale

Boston11_1343E’ sabato e in ogni paesino si vedono cartelli che indicano le Yard Sale o Garage Sale, un modo diretto di liberarsi di oggetti ormai non più usati che affollano i garage e le soffitte.

E’ un modo per recuperare qualche soldo per chi si trasferisce, e qui capita spesso, e dovrebbe buttare nella spazzatura oggetti che comunque hanno ancora una funzione.

Mi hanno sempre affascinato queste cose, in fondo tanto ovvie ma nel contempo contraddittorie nel paese del consumismo più spinto.

Lungo la strada vediamo un’altra cosa tipica del sabato americano: due ragazzine che per 5 dollari si propongono di lavare le automobili: non c’è che dire, molto meglio dei nostri lavavetri ai semafori.

We went to the beach

Boston11_1342Percorriamo lentamente le stradine che da Salem portano alle spiagge del New Hampshire.

E’ sabato e c’è una bella giornata di sole, una brezza leggera che porta il profumo del mare fino al parcheggio dove facciamo uno spuntino mangiucchiando verdure e maionese rimasti dalla cena di ieri.

Mi viene in mente uno dei primi libri multimediali "Just Grandma and me", un vero capolavoro, che cominciava con la frase "We went to the beach, just grandma and me".

Se lo trovo me lo ricompero.

Le streghe di Salem

Boston11_1344Siamo a Salem, una cinquantina di chilometri a nord di Boston, diventata famosa per il periodo di isteria e fanatismo che nel 1692 portò ai processi per stregoneria e all’impiccagione di 19 persone.

In fondo quelle vittime innocenti si prendono una bella rivincita perchè sono oggi il maggiore contributo all’economia di questa cittadina e migliaia e migliaia di persone parlano di loro alla faccia di chi impiccandole voleva liberarsi di loro per sempre.

Passeggiamo lungo la via principale dove le bancarelle vendono gadget di ogni genere: ha ragione Marina, figlia di venditori ambulanti, il mercato ha un fascino che non muore nei confronti di qualunque mega shopping center.

Il tour

Immagine_1Visto che mi hanno chiesto come è fatto il nostro "tour", ripubblico la mappa del percorso con le tappe principali da cui faremo ovvie deviazioni.

Oggi per esempio abbiamo deciso di fare un salto a Salto a Salem, il paese delle streghe.

La mappa è qui su Google per zoomare sulle singole tappe.

Cena in casa

Boston_1335Stasera abbiamo deciso di mangiare al motel andandoci a comperare verdure a frutta al supermercato.

Ottima scelta, ci siamo divertiti tra le corsie, abbiamo approfittato dei preparativi della cena per fare il bucato alla lavanderia e abbiamo riso di battute stupide ma spiritosissime.

Degna conclusione di una bellissima giornata.

Regolazione ISO sulla D80

Boston_1330Una delle funzioni più utili della mia macchina fotografica è la possibilità di cambiare la sensibilità della "pellicola" ad ogni scatto e non sempre ci penso, con il rischio di avere foto mosse in condizioni di luce non ottimale.

Oggi da Starbucks me ne sono ricordato e pria di scattare ho portato la sensibilità a 1000 ISO per non rischiare il mosso in una fotografia che anche un pò più sgranata di un ISO 100 è comunque bella.

Newbury street

Boston_1325Facciamo due passi in Newbury street, una via di vecchie case che al piano terra e negli scantinati celano negozi e bottegucce, è una delle vie che più mi piacciono di Boston.

Due sorprese non belle: Tower Records, all’angolo con Massachussets avenue ha chiuso e il parcheggio per due ore ci costa 25$.